prof. Francesco Arrivo

Scenotecnica
SCENOGRAFIA - CINEMA E TELEVISIONE
La scenotecnica è l’insieme delle tecniche, arti, competenze pratiche e di tutto quanto possa essere necessario a definire un progetto dettagliato per realizzare le scenografie. Essa traduce l’idea scenografica in elementi fisici mediante la progettazione tecnica e l’uso di tecniche di falegnameria, di lavorazione del metallo, di pittura, scultura, lavorazione di nuovi materiali, decorazione. Il corso di Scenotecnica per il Cinema e la Televisione è strutturato in modo tale da fornire allo studente le informazioni e le capacità relative alle differenti tecniche costruttive di base, alle tecniche pittoriche e ai materiali per la scenografia sia cinematografica sia televisiva, col fine di definire in modo preciso ed esaustivo il progetto esecutivo dell’allestimento scenografico mediante una cognizione precisa delle tecniche realizzative che si andranno ad adottare. La competenza scenotecnica va di pari passo con la sapienza scenografica e senza l’una non può esistere l’altra, perché qualsiasi valida idea di allestimento necessita di soluzioni tecniche e pratiche codificate tramite appropriate indicazioni grafiche e descrittive dedicate alle modalità realizzative da adottare. Il corso si svolgerà sia attraverso lezioni frontali sulla scenotecnica nel cinema e nella televisione, sia attraverso attività laboratoriali che consisteranno nel definire il progetto scenotecnico e nel realizzare piccoli plastici, oltre ad alcune sperimentazioni sui materiali. Il percorso di crescita e formazione alla scenotecnica sarà strutturato nel seguente modo: 1) varie esercitazioni di disegno, partendo dalla prospettiva centrale intuitiva fino ad arrivare alle gabbie prospettiche e alla definizione di piante, sezioni, prospetti, modelli 3D al computer; 2) definizione di n.3 set di un film o serie televisiva a scelta dello studente, partendo dalla simulazione dei medesimi mediante modellatore 3D fino ad arrivare a descrivere nei particolari oltre alla parte scenografica anche quella scenotecnica. A discrezione dello studente sarà possibile anche definire il progetto tramite tavole disegnate a mano; 3) Stesura del progetto esecutivo di uno solo dei set visualizzati in 3D, tramite piante e sezioni, prospetti, assonometrie, dettagli costruttivi, descrizione dei materiali, capitolato ed eventuale calcolo di massima dei costi di realizzazione; 4) Realizzazione del plastico in scala di un dettaglio costruttivo (in balsa o poliplat), più un esercizio sulle texture. Gli studenti saranno seguiti passo dopo passo durante tutte le fasi di apprendimento e di definizione dei progetti, fino a raggiungere gli obiettivi prestabiliti. Su indicazione del docente saranno programmate revisioni periodiche.

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è di fornire ad ogni singolo studente una preparazione metodologica
finalizzata alla progettazione scenotecnica, da acquisirsi attraverso lo svolgimento di lezioni
teoriche ed attività laboratoriali. Ad ogni allievo si trasmetteranno non solo specifiche abilità
tecniche, ma anche conoscenze applicative proprie dell’arte scenotecnica. Le varie attività di
ricerca e le esercitazioni laboratoriali in aula, consentiranno allo studente di acquisire le capacità
descrittive e la padronanza progettuale nella definizione della struttura scenotecnica di un’idea
scenografica.


Modalità d'esame

Per il superamento dell’esame, a cui si può accedere solo dopo aver fatto tutte le opportune
revisoni, è previsto che lo studente presenti n.1 book in formato A3 dei render 3D delle n.3
scenografie del film a scelta, completi della loro struttura scenotecnica, più gli elaborati del
progetto esecutivo per una sola delle tre scenografie. Inoltre lo studente dovrà presentare le
varie esercitazioni di disegno portate avanti durante la frequentazione del corso e il plastico in
scala di una singola struttura scenotecnica (es. una quinta o un praticabile).


Bibliografia di riferimento

Bruno Mello, Trattato di Scenotecnica, De Agostini;
Alessandra Pagliano, Il Disegno dello Spazio Scenico, Hoepli;
Gerald Millerson, Trattato di Scenografia e Scenotecnica per la TV, Gremese Editore;
Gino Copelli, Manuale pratico di Scenotecnica, Patron Editore;
Renato Lori, Scenografia e scenotecnica per il cinema, Gremese editore;
Dante Ferretti, Ferretti L’arte della scenografia, Electa;
Vincenzo del Prato, Manuale di Scenografia, NIS la Nuova Italia Scientifica;
Alessia D’Amico, Fare scenografia per il cinema, Dino Audinio;
Alida Cappellini, Giovanni Licheri, Lucia Nigri, Scenografia Televisiva: progettare e costruire, Edizioni
Kappa;
Lucia Nigri, Cinzia Carbone, Cappellini e Licheri, segni e disegni di sogni..., Edizioni Kappa;
Antonio J. Di Santantonio, M. Beatrice Gallo, Storia della Scenografia Televisiva, Rai Eri;
Benedetta Dalai, Manuale professionale di scenografia e scenotecnica, Ediz. Illustrata, Dino Audinio
Editore;
Benedetta Dalai, Manuale pratico di scenografia. Vol. 1: L’idea, il progetto, il disegno tecnico, Ediz.
illustrata, Dino Audinio Editore;
Benedetta Dalai, Manuale pratico di scenografia. Vol. 2: La costruzione, la decorazione e la pittura
teatrale in laboratori, Ediz. illustrata, Dino Audinio Editore;
Lorenzo Moneta, Creare scenografie digitali. Storia, strumenti e tecniche di matte painting, Dino Audinio
Editore;
Marco Chiarello, SketchUp,il 3D per tutti, Maggioli Editore.