1. Obiettivi del Corso
Il corso si propone di fornire agli studenti una formazione teorica, storica e fisica sulle
pratiche performative dalle neoavanguardie alla scena contemporanea.
L’obiettivo è avvicinare gli studenti alle pratiche performative e accompagnarli
nell’acquisizione di competenze nell’ideazione e nella realizzazione di performance
consapevoli del corpo, del tempo e dello spazio come elementi costitutivi dell’azione artistica.
Particolare attenzione sarà dedicata all’interazione di quattro dimensioni fondamentali:
- il corpo, inteso in senso somatico, antropologico e simbolico;
- il tempo, come durata, memoria e processo;
- lo spazio, come contesto disciplinare e significante;
- il riverbero materiale e immateriale dell’azione, ovvero la sua traccia e documentazione.
1. Struttura del Corso
a. Moduli Teorici 30%
- Nascita ed evoluzione del gesto performativo: il ‘900
- Performance in assenza di un pubblico: azioni per il video e la fotografia.
- Performance nello spazio pubblico: fuori e dentro la città
- Il XXI sec: le pratiche performative attuali
b. Moduli Laboratoriali e Sperimentali 30%
- Costruzione di un lessico performativo condiviso attraverso esercitazioni somatiche e relazionali.
- Sperimentazioni sul senso di inizio e fine del gesto e dell’azione.
- Performance in natura e nello spazio pubblico: piazza, strada, parco.
- Ricerche e attivazioni di partiture verbali e gestuali.
- Documentazione e riattivazione della performance: dal documento all’azione, dall’azione al documento
c. Progetto Finale 40%
- Ideazione e sperimentazione di azioni, oggetti performativi e protocolli;
- Realizzazione di un progetto performativo individuale
- Analisi critica del concept, del contesto, dei riferimenti artistici e bibliografici, dello stand point e della durata.
- Presentazione performativa del progetto in sede d’esame, accompagnata da supporti digitali e/o fisici.
3. Competenze Finali
Al termine del corso gli studenti saranno in grado di:
Comprendere la performance come linguaggio artistico.
Ideare azioni performative coerenti con un contesto.
Comprendere l’uso del corpo, tempo e spazio come strumenti somatici e concettuali.
Documentare e riflettere analiticamente sul processo performativo
4. Metodi Didattici
Lezioni teoriche e analisi di casi studio.
Laboratori esperienziali, attività somatiche, pratica di dispositivi comunitari partecipativi
Sperimentazioni individuali e collettive.
Analisi collettive e discussioni sul lavoro in corso.
Studio individuale e ricerche d’archivio.
5. Strumenti e Risorse
Materiali video e audiovisivi di riferimento.
Documentazione d’archivio su performance storiche e contemporanee.
Spazi interni ed esterni per esercitazioni performative.
Partecipazione attiva alle lezioni e alle tasks. (60%)
Presentazione e discussione del progetto performativo finale. (40%)
Oltre alle dispense, gli studenti e le studentesse potranno approfondire il lavoro attraverso la lettura di uno dei seguenti libri:
- Claire Bishop, Inferni Artificiali, Luca Sossella Editore.
- Nicolas Bourriaud, Estetica relazionale, Postmedia Books, 2010.
- Erika Fischer-Lichte, Estetica del performativo. Una teoria del teatro e dell’arte,
Carocci, 2014