La sua ricerca artistica si colloca tra fotografia, architettura, geografia e sociologia urbana. Lavora con le istituzioni e i musei nel dialogo tra i cittadini e la pubblica amministrazione. Utilizza i media della fotografia e del video. Nei progetti pubblici, tra le pratiche artistiche, è sempre presente la didattica. Fulcro dei progetti è il laboratorio, che si traduce in un collettivo che aggrega pubblica amministrazione, ricercatori, cittadini e portatori di interessi. Il laboratorio ha lo scopo di coinvolgere i cittadini in una serie di attività, per renderli attivi nella crescita culturale ed economica del proprio territorio. La didattica ha sempre fatto parte del suo percorso di ricerca: ha insegnato Fotografia e Cultura Visiva al Politecnico di Milano, NABA, Accademia di Brera a Milano, Facoltà di Design e Arti a Bolzano. Dal 2024 è docente di cattedra di Fotografia all’Accademia di Belle Arti di Bari. Ha esposto presso la Triennale di Milano, Cité de l’Architecture et du Patrimoine di Parigi, Maxxi Roma, Museion Bolzano, Mart Rovereto, Film Festival a Lisbona, LACMA, Los Angeles County Museum of Art, MUNAF Museo di Fotografia Contemporanea. Ha partecipato alla XII, XIII e XVI Biennale di Architettura di Venezia con fotografie, video e installazioni. Il suo video Centrale Mozart ha vinto il primo premio al Festival Internazionale di video di Architettura a Firenze. Tra i suoi progetti pubblici: Abitare a Milano - Social Housing e Parco Pubblico, Vetrinetta - Protagonismo culturale dei cittadini, Casetta Bassa - Storie e Racconti degli abitanti, Laboratorio Sanremo - Di che spiaggia sei?, Laboratorio Oliena. Le sue opere appartengono a collezioni pubbliche e private, Museion Bolzano, MUNAF Museo di Fotografia contemporanea Milano, Banca Intesa. Le sue opere appartengono ad importanti collezioni pubbliche e private.

p.riolzi@accademiabari.it



Selezione progetti di arte pubblica e partecipata: - Vetrinetta Progetto site-specific (fotografie, laboratorio, interviste, dispositivo pubblico, libro, mostra) Vetrinetta è un progetto di arte pubblica realizzato insieme agli abitanti di Cinisello Balsamo, con l’intento di creare un ampio archivio di immagini, esperienze, memorie personali e di attivare nuove relazioni all’interno della comunità. L’intero processo è stato gestito attraverso un laboratorio composto da giovani di diversa formazione che hanno coinvolto i cittadini in un’articolata serie di azioni caratterizzate da gradi progressivi di partecipazione. Libro monografico: “Vetrinetta” un progetto di Paolo Riolzi, 164 pagine, Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello, Viaindustriae, Foligno, 2015. - Laboratorio Sanremo Progetto site-specific (fotografie, laboratorio, progetto pubblico, mostra) Il progetto si compie in due fasi distinte, la prima restituisce attraverso una serie di fotografie la città di Sanremo. La seconda, partecipata, “Di che spiaggia sei?” si realizza attraverso un laboratorio composto da, docenti e studenti del liceo Cassini che svelano l’appartenenza ai lidi delle famiglie di Sanremo attraverso racconti e fotografie prese dagli archivi di famiglia. - Casetta Bassa Progetto site-specific (fotografie, interviste, dispositivo pubblico, laboratorio) Casetta Bassa consiste nella costruzione di un atlante fatto di tante piccole storie che restituiscono un’immagine di chi siamo. Il progetto vuole creare una rete di relazioni tra le persone che condividono lo stesso paesaggio, attraverso la raccolta di storie personali, mettendole a disposizione di tutti i cittadini. Nella piazza principale del paese è stata realizzata una casetta in legno che raccoglie i racconti dei cittadini. Per la durata di tre mesi il quotidiano Alto Adige ha pubblicato i ritratti e le storie dei suoi abitanti. - Social Housing e Parco Pubblico Progetto site- specific (fotografie, video, laboratorio) Il desiderio è quello di restituire attraverso diverse pratiche artistiche la relazione che un’architettura attiva con le persone quando si innesta su un territorio. La prima fase consiste nel coinvolgere gli abitanti in un laboratorio di quartiere a cui hanno fatto parte i progettisti, due sociologi, un dipendente comunale. Questo nucleo si è assunto il compito di coinvolgere e attivare gli abitanti in un progetto comune fatto di momenti di incontro. L’esito finale del progetto si traduce in un’installazione al padiglione Italiano, Biennale di Venezia, realizzata con fotografie e video-documentario del processo. Il documentario è stato realizzato con gli abitanti del quartiere che si sono prestati come attori. Catalogo: “Ailati. Riflessi dal futuro. 12. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia”, Luca Molinari (a cura di), Skira editore, Milano Premi: 2010 - Primo premio Mediarch, Festival Internazionale di Architettura in Video, Decima edizione, Firenze, Italia


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