Italianista, studioso di teatro e musica, si occupa soprattutto di libretti d’opera, indagati sia come particolari prodotti letterari sia nella complessa ottica degli adattamenti e delle riscritture, che è uno dei principali fili conduttori dei suoi percorsi didattici tra spettacolo, cinema e musica.
Emanuele d’Angelo, laureato in lettere classiche e dottore di ricerca in italianistica, insegna all’Accademia di Belle Arti di Bari dal 2006. E’ studioso di letteratura, teatro e musica, particolarmente dell’Ottocento. Al centro dei suoi interessi di ricerca è la librettistica italiana, alla quale è dedicata la maggior parte delle sue pubblicazioni, un percorso ramificato nello spettacolo operistico che investe l’intero XIX secolo estendendosi fino alle ultime opere di Puccini e degli altri drammaturghi musicali della Giovane Scuola, non senza puntate settecentesche (Zeno, Metastasio, Da Ponte). Specialista della poliedrica opera di Arrigo Boito, è stato membro del Comitato nazionale per le celebrazioni del centenario della scomparsa del celebre intellettuale scapigliato (2018-2021). Per i suoi lavori librettologici, specie l’edizione critica del libretto del primo Mefistofele boitiano, il Teatro La Fenice di Venezia gli ha conferito, nel 2014, il Premio Arthur Rubinstein. Collabora con istituti e centri di studi, università, fondazioni, teatri e associazioni culturali in Italia e all’estero.