18 Dicembre 2021 - 8 Gennaio 2022
Piazza XX Settembre - Mola di Bari
dalle ore 18.30 alle ore 01.30


Sculture di luce è la prima edizione di un festival di videomapping che coivolge gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bari nella sfida di raccontare, con la luce video proiettata sulla facciata del Palazzo Roberti-Alberotanza di Mola di Bari, i cambiamenti in corso nell’era dell’Antropocene sia a livello locale che globale.

Il festival si inserisce nella tradizione delle luci natalizie espandendo il concetto di addobbo verso una più contemporanea necessità di narrazione intelligente, dove la luce animata diventa veicolo di una partecipazione sensoriale dei cittadini molesi e del pubblico in generale.
La prima edizione di Sculture di luce rientra nel programma delle celebrazioni per il Cinquantenario dell’Accademia di Belle Arti di Bari.
Sculture di luce è realizzato con il contributo dell’Accademia di Belle Arti di Bari, del Comune di Mola di Bari e della Regione Puglia.
Le proiezioni sono state realizzate dagli studenti del secondo e terzo anno della Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte e dagli studenti del secondo anno del Biennio di Scultura con la guida del prof. Antonio Rollo e Fabrizio Petruzzella (cultore della materia).
Un ringraziamento speciale per la supervisione ai proff. Mauro Mezzina, Gabriele Panico ed Enrico Ascoli.



I tre temi della prima edizione del festival
Echi dall'Antropocene
Vita a Palazzo Roberti-Alberotanza
Tradizioni di Mola di Bari


Echi dall'Antropocene

L'"Antropocene" è un termine ampiamente utilizzato sin dalla sua coniazione da parte di Paul Crutzen ed Eugene Stoermer nel 2000 per indicare l'attuale intervallo di tempo geologico, in cui molte condizioni e processi sulla Terra sono profondamente alterati dall'impatto umano. Questo impatto si è notevolmente intensificato dall'inizio dell'industrializzazione, portandoci fuori dallo stato del Sistema Terra tipico dell'epoca dell'Olocene che è successivo all'ultima glaciazione.
[Anthropocene Working Group]

Vita a Palazzo Roberti-Alberotanza

Costruito dopo il 1754 e certamente entro il 1783 (data impressa sulla decorazione del primo salone), il Palazzo sorge nell'attuale piazza XX Settembre sui terreni appartenenti ai Roberti, famiglia borghese non originaria di Mola. L'edificio rimase di loro proprietà fino al 1835 per poi passare alla famiglia Alberotanza quando Benedetta, ultima erede dei Roberti, sposò Nicola Alberotanza. Ai primi del Novecento alcune parti del Palazzo furono vendute a diverse famiglie molesi finchè negli anni sessanta-settanta il Comune di Mola di Bari palesò l'intenzione di acquistarlo per riqualificarlo come edificio di prestigio. Nei suoi ampi saloni furono ospitate scuole e associazioni negli anni '50-'60 e, dagli anni '70 fino al 1981, la Biblioteca Comunale fino a quando il Palazzo fu dichiarato inagibile e chiuso per restauri. Allo stato attuale gli interventi, promossi già dal 1996, sono stati rivolti unicamente al recupero del portale d'ingresso e della tela della volta del "Salone delle feste", ritornata alla sua originaria freschezza rococò.
[Comune di Mola di Bari]

Tradizioni di Mola di Bari

Mola di Bari (usualmente Mola, Màule in dialetto locale) è un comune italiano di 24 516 abitanti[1] della città metropolitana di Bari in Puglia. Rifondata da Carlo I d'Angiò nel 1277 su un insediamento più antico, sorge lungo la costa del mare Adriatico 20 km a sud-est del capoluogo. Il suo porto peschereccio è tra i più importanti della regione.
[Wikipedia]



Proiezioni in mostra
Le opere degli studenti


Le opere in mostra sono il frutto di due mesi di lezioni in presenza in uno spazio didattico adeguato alla produzione digitale. Uno spazio fisico dove gli studenti del secondo anno di Nuove Tecnologie dell'Arte (oltre 50) e gli stedenti del secondo anno del biennio di SCULTURA - NUOVE TECNOLOGIE (3) si confrontavano per la prima volta con l'acquisizione di competenze tecniche e tecnologiche legate al videomapping, mentre gli studenti del terzo anno di Nuove Tecnologie dell'Arte (oltre 20) abbozzavano i primi story board riguardo i temi del festival. Il modello di produzione contempla sia la ricerca individuale sia la ricerca collettiva con gruppi variabili da due a sette persone. Lo sviluppo del videomapping è stato accelerato grazie all'acquisizione dei rilievi della facciata di Palazzo Roberti-Alberotanza durante il workshop con Hermes Mangialardo nel mese di Novembre. Liberi di sognare una videoproiezione architetturale quale dispositivo di rigenerazione urbana sono stati guidati nelle fasi di ricerca intorno al tema scelto, di sviluppo in autonomia con le applicazioni digitali per il videomapping, di produzione di un opera che mette insieme l'apparato di videoproiezione con il sistema di diffusione sonora.
prof. Antonio Rollo, curatore del festival


Abstract Damage

Martina Carioggia, Dario Evangelista, Alessia Lippolis, Alex Quagliarella

Secondo anno NTA


Echi dall'Antropocene

La rappresentazione è basata su una distruzione e illusione astratta della struttura del palazzo. Forme che nello spazio si scontrano e danno vita a nuove visioni anche grazie all’uso di due colori predominanti: il rosso e il blu. Il ritmo è molto veloce e non permette allo spettatore di prendere fiato fino alla fine della visione.

Biopiracy

Tina Giaconelli, Luciana Lato, Nicola Liso, Vito Lomonaco, Domenico Lopez

Terzo anno NTA


Echi dall'Antropocene

Il numero delle finestre come le precedenti ere. Si aprono le ante delle finestre ed una luce diffusa illumina l’interno, si vedono le ombre delle nuove leggi che connotano l’uomo come superiore a tutte le altre specie viventi. Conquiste umane, tecniche scientifiche, sanitarie, di pensiero: tutto questo ci porta a passare da avere una visione felice a delle immagini deprimenti del pianeta Terra, con conseguente sprofondamento in un baratro del genere umano.

Disclosure

Giuseppe Francesco Dibenedetto, Piervito Porcelli, Corinna Signorile

Terzo anno NTA


Echi dall'Antropocene

Il video mapping si basa sulla successione di giochi di luce che mutano nel corso dell'installazione. Si parte da brevi tratti, figure geometriche semplici per poi concludere con un’ esplosione di colori accompagnati da una base incalzante. Il nostro obiettivo è provocare un crescendo di emozioni nello spettatore affinchè si senta parte dell'intero spettacolo.

Distorted Life

Annamaria Lovicario, Lucia Mangiatordi, Giulio Bellino, Gianfranco Farella, Christian Di Stasi

Secondo anno NTA


Echi dall'Antropocene

Il tema centrale è quello di raccontare la vita influenzata dall’accelerazione degli eventi e la conseguente distorsione della realtà, eccellenti risultati della globalizzazione, arrivando a mostrare aspetti che ci riguardano ancora nel presente, e che hanno segnato intere epoche. Il video mapping nasce dalla connessione a stretto contatto tra visual e paesaggio sonoro, dove ogni suono avrà un’interpretazione visuale differente, dovuta dalla creazione di giochi di luci ed effetti, sommati all’utilizzo delle parole scritte e termini chiave, sintetici e d’impatto e che descrivono le fasi di evoluzione moderna dell’uomo.

Game of Lights

Luca Di Carlo, Biagio D’Ettorre, Nicola Logreco, Sharon Paparella, Rosalba Maggio, Alessandro Mongelli, Gabriele Zanna

Secondo anno NTA


Echi dall'Antropocene

La convinzione che “Il mondo sia immutabile” è del tutto discutibile. Il cambiamento è letteralmente la costante che padroneggia tutta la scienza. L’energia, la materia, mutano continuamente, si fondono, si duplicano, si rinnovano. Il tentativo di aggrapparsi a qualcosa, ai vecchi giochi ad esempio, invece di crearne dei nuovi; il modo in cui insistiamo nel credere, malgrado tutte le indicazioni scientifiche, che la luce può essere delicata, onirica, viva, morta, fredda, calda, chiara e scura.

La centesima stanza

Chiara Angiulli, Aurora Attorre, Roberta Di Nardo, Enrico La Forgia, Alessia Pignatelli

Terzo anno NTA


Vita a Palazzo Roberti-Alberotanza

100: il numero delle stanze del Palazzo Roberti, che hanno ospitato per anni nobiltà e servitù molesi. Tutto inizia come una semplice giornata del 1700, camerieri che si affannano da una parte all’altra per soddisfare i nobili, e questi ultimi che si dilettano con musica e balli. C’è però del malcontento che aleggia nell’aria. Il popolo è stanco delle pretese dei nobili e vuole ribellarsi, ma in che modo?


La pace dopo il caos

Sara Barbieri, Alessandro Marzolla

Secondo anno NTA


Echi dall'Antropocene

Il tema del progetto è la guerra raffigurata nelle sue conseguenze materiali e immateriali, attraverso tre opere d’arte diverse tra di loro che noi abbiamo voluto unire per il loro significato.

Lucid Dream

Carmela Fello, Miriana Marino, Giandomenico Fanelli, Francesca Iannone, Francesco Balzano

Secondo anno NTA


Echi dall'Antropocene

«What can happen if this building can remember? Can it dream?» Refik Anadol spiega così la sua opera, WDCH Dreams. Ispirati dalla sua arte ci siamo posti la stessa domanda.

M(h)OLAGRAM

Aaron Congedo, Beatrice D’Aurelio, Piero De Palma, William Recchia, Gabriele Strada

Secondo anno NTA + Secondo anno Biennio Scultura


Tradizioni di Mola di Bari

Esperienza fenomenica della città di Mola di Bari, rappresentazione “olografica” della vita dei suoi abitanti e dei suoi luoghi.

Mostrare per valorizzare

Agostina De Pasquale, Francesco Paolo Gassi, Angela Iacobellis, Giuseppe Lacalendola, Sarah Marini

Terzo anno NTA


Vita a Palazzo Roberti-Alberotanza

Il superamento delle barriere architettoniche nei luoghi di interesse culturale, la tutela e la valorizzazione dei beni culturali finalizzati al reinserimento nel tessuto sociale alla loro piena fruizione da parte di tutti e non solo alla conservazione fine a se stessa è un problema importante nel nostro territorio. E’ a partire dagli anni 1980 che i restauratori iniziano a confrontarsi con il tema dell’accessibilità dei beni culturali e attraverso questa tematica emerge il rapporto tra conservazione e fruizione del patrimonio architettonico.

Oblivion

Vanessa Chimenti, Giada Cubelli

Secondo anno NTA


Vita a Palazzo Roberti-Alberotanza

Se in un primo momento il Palazzo Roberti-Alberotanza è quasi oggetto di un progetto esterno alla propria esistenza, in un secondo momento è l'edificio stesso a prendere possesso della propria architettura, in uno spettacolo in cui suoni e luci vibrano come arte astratta in un ossimorico ordine disordinato.

Reality is Broken

Michael Bruno Serafino

Terzo anno NTA


Echi dall'Antropocene

Una narrazione improntata a evidenziare la virtualità del nostro mondo e la fallacia dei nostri sensi.

Risonanze

Giovanni Poliseno, Nicolò Ceci

Secondo anno NTA


Echi dall'Antropocene

Tutto è connesso a tutto ed ogni elemento influenza ed è influenzato dalla totalità degli elementi connessi. Nell'interpretare la realtà cerchiamo di spingerci oltre il visibile, immaginare e rappresentare per provare a definire, ma che cosa? L'ignoto da sempre ci spaventa e attrae, eppure è proprio nel confronto con esso che possiamo provare a dare un significato a noi stessi e alla complessa realtà di cui facciamo parte.

Un mare di cose da dire

Moana Canu Spada, Felisia La Torre, Vincenza Liso, Silvia Ranieri

Terzo anno NTA


Tradizioni di Mola di Bari

Il nome del progetto viene dal motto di una scuola di formazione e di simulazione nel settore marittimo, industriale e nautico di Mola di Bari (THESI). Il mare rappresenta una risorsa inestimabile per l'essere umano. Egli pare, però, non rendersi conto della portata dell'emergenza climatica e della perdita di biodiversità causate dall'inquinamento e dalla pesca intensiva: seppure il mare tenti di parlargli, l'uomo appare sordo ai suoi continui richiami.

Winter of Colors

Roberta De Carlo, Ismaele Cassano, Paolo Chiapparino, Alessandro Ribatti, Francesco Ragone

Secondo anno NTA


Vita a Palazzo Roberti-Alberotanza

Il freddo inverno porta con sé neve e ghiaccio, tutto scorre lentamente fin quando il colore decide di prendere il suo ruolo nel racconto, pian piano diventa il protagonista portando a Mola un’esplosione di colori a ritmo di pianoforte.



Mola di Bari, 19 Dicembre 2021
Première del festival