prof.ssa Maria Angelastri

Comunicazione e valorizzazione delle collezioni museali
Comunicazione e valorizzazione del patrimonio artistico contemporaneo
‘Comunicazione’ e ‘valorizzazione’ sono le parole chiave del corso, inscindibili in un contesto dominato da sovraccarico visuale e velocità dello sguardo. L’obiettivo è recuperare il valore conoscitivo dell’immagine come strumento del pensiero, punto di partenza per una progettazione consapevole di linguaggi e forme di fruizione capaci di coinvolgere pubblici diversi in modo partecipato e inclusivo. Il percorso integra teoria e pratica per fornire agli studenti competenze utili alla gestione e valorizzazione delle collezioni museali, con un approccio esperienziale fondato sull’osservazione diretta dei musei del territorio (Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”, Museo Archeologico di Santa Scolastica, Museo Civico di Bari, e altri). L’esperienza sul campo diventa così occasione per sviluppare un metodo di analisi e intervento aderente alla realtà, elaborando progetti individuali e di gruppo orientati alla comunicazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale in chiave interdisciplinare. Il dialogo con professionisti del settore offrirà ulteriori strumenti di riflessione sull’importanza di pratiche responsabili nella gestione delle collezioni e sulla valutazione dell’impatto delle attività comunicative dentro e oltre il museo.

Obiettivi formativi

Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di:
- Comprendere le teorie e le pratiche della comunicazione museale.
- Analizzare e valorizzare le collezioni museali attraverso strategie comunicative efficaci.
- Progettare e implementare attività di mediazione culturale.
- Utilizzare strumenti digitali per la promozione e la valorizzazione delle collezioni.
- Collaborare con istituzioni culturali per la realizzazione di eventi e mostre.

Moduli del Corso
Modulo 1: Introduzione alla Comunicazione Museale
- Contenuti generali
- Storia e evoluzione della comunicazione museale.
- Ruolo del museo nella società contemporanea.
- Teorie della comunicazione e loro applicazione nel contesto museale.

Eilean Hooper-Greenhill, I musei e la formazione del sapere. Le radici storiche, le
pratiche del presente, Il Saggiatore, Milano, 2005.
Simon, N. (2010). The Participatory Museum. Museum 2.0 in
https://participatorymuseum.org/.

Risorse Online
1. https://www.icom-italia.org/
2. Museum Association (UK) - Museums and the Digital Age
https://www.museumsassociation.org/funding/digital-innovation-and-
engagementfund/digital-impact-in-museums-and-galleries/#
3. American Alliance of Museums - AAM’s Guidelines for Museum Exhibitions
https://www.aam-us.org/topic/exhibitions/

Riviste Accademiche
Museum Management and Curatorship: Una rivista che pubblica articoli di ricerca e
pratiche nel campo della gestione museale e della curatela.
https://www.tandfonline.com/journals/rmmc20
Curator: The Museum Journal: Focalizzata su articoli riguardanti la curatela e la
comunicazione nei musei. https://onlinelibrary.wiley.com/journal/21516952

Metodologie Didattiche:
- Lezioni frontali.
- Discussioni di gruppo.
- Analisi di casi studio.
Valutazione:
- Relazione scritta su un museo scelto.

Modulo 2: Valorizzazione delle Collezioni
Contenuti:
- Tecniche di valorizzazione delle collezioni.
- Creazione di narrazioni coinvolgenti.
- Strategie per attrarre diversi pubblici.
Metodologie Didattiche:
- Laboratori pratici.
- Workshop con esperti del settore.
Valutazione:
- Progetto di valorizzazione di una collezione museale.

Modulo 3: Mediazione Culturale
Contenuti:
- Tecniche di mediazione e facilitazione.
- Progettazione di attività educative per diverse fasce d’età.
- Inclusione e accessibilità nei musei.
- Metodologie Didattiche:
- Role-playing.
- Simulazioni di visite guidate.

Valutazione:
- Creazione di un programma educativo per una collezione.

Modulo 4: Strumenti Digitali per la Comunicazione Museale
Contenuti:
- Utilizzo dei social media e delle piattaforme digitali.
- Creazione di contenuti multimediali (video, podcast, blog).
- Analisi dei dati e feedback del pubblico.
Metodologie Didattiche:
- Laboratori di digital storytelling.

- Progetti di gruppo.
Valutazione:
- Campagna di comunicazione digitale per una mostra.

Seminario di approfondimento e ricerca ( a cura della Dott.ssa Martina Minetola):
1. Il museo come percezione di memoria
- Didi-Huberman, lo sguardo come strumento di interpretazione.
- La riflessione sulla Storia nell’arte di Fabio Mauri.
- Il valore testimoniale della scrittura nella mostra Vivere senza
menzogna. Solženicyn.
2. L’archivio come strumento di memoria: da Mnemosyne a Disobedience
archive.
- Bishop, C. (2017), Museologia radicale: Ovvero, cos’è “contemporaneo” nei musei
d’arte contemporanea?. Milano, Johan & Levi.
- Carboni, M. (2018), L’occhio e la pagina: Tra immagine e parola, Milano, Jaca
Books.
- Christillin, E., e Greco, C. (2021), Le memorie del futuro: Musei e ricerca, Torino,
Giulio Einaudi Editore.
- Debray, R. (1999), Vita e morte dell’immagine: Una storia dello sguardo in
occidente, Milano, Il Castoro.
- De Luca, G. (2021), Le ragioni di un decennio: 1969-1979. Militanza, violenza,
sconfitta, memoria, Milano, Giangiacomo Feltrinelli Editore.
- Di Martino, C. (1998), Il medium e le pratiche, Milano, Jaca Books.
- Didi-Huberman, G. (2011), Scorze, Milano, Nottetempo, 2024.
- Modena, E. (2024), Display: Luoghi Dispositivi Gesti, Torino, Giulio Einaudi
Editore.
- Nicoli, V., e Sanicola, G. (2017), Public History: La storia contemporanea, Milano,
Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.
- Pinotti, A., e Somaini, A. (2016), Cultura visuale: Immagini, sguardi, media,
dispositivi, Torino, Einaudi Editore.
- Ridolfi, M. (2017), Verso la public history: Fare e raccontare storia nel tempo
presente, Pisa, Pacini Editore.


Modalità d'esame

La valutazione finale del corso sarà basata su:
- Partecipazione attiva alle lezioni e ai laboratori.
- Progetti individuali e di gruppo presentati durante l’anno.
- Un esame finale che consisterà in una presentazione orale su un tema scelto in accordo con il docente.

Risorse Didattiche:
- Libri di testo e articoli accademici.
- Visite a musei e istituzioni culturali.
- Accesso a piattaforme digitali per la creazione di contenuti.