Il corso si baserà su un approccio multidisciplinare finalizzato a comprendere il poliedrico legame tra il medium videoludico e il turismo, sia nelle sue prassi reali che in quelle virtuali. A tal fine, l’insegnamento si articolerà in due parti interconnesse:
- Parte 1, teorica: dopo un’introduzione sulla potenziale varietà emozionale della fruizione videoludica, verranno analizzati i processi di sviluppo di alcuni videogiochi ambientati in contesti reali che hanno empiricamente incentivato prassi turistiche concrete nei luoghi rappresentati virtualmente. Verranno inoltre analizzati altri videogiochi che, sulla base di alcuni beni culturali realmente esistiti/esistenti, creano mondi virtuali verosimili stimolando forme di turismo virtuale attraverso l’incentivazione di peculiari dinamiche esplorative. Questo percorso analitico coinvolgerà anche un necessario focus su alcune teorie e prassi di regia videoludica che hanno l’intento di valorizzare la spazialità virtuale. Ogni fase teorica verrà accompagnata dalla visione di segmenti video di vari esponenti videoludici.
Questa prima parte avrà l’obiettivo di inquadrare la potenziale varietà espressiva con cui i videogiochi possono valorizzare i beni culturali, e si concluderà con la spiegazione delle attività che gli studenti saranno tenuti a svolgere nella fase successiva dell’insegnamento.
- Parte 2, laboratoriale: gli studenti verranno suddivisi in gruppi (di numero variabile a seconda della dimensione della classe, ma comunque da un minimo di 6 ad un massimo di 10 persone per gruppo). Ogni gruppo simulerà le prassi lavorative di una piccola compagnia videoludica indipendente, e dovrà realizzare la base progettuale di un videogioco ambientato in un luogo in Italia (a libera scelta) attraverso la scrittura collettiva di un approfondito GDD (game design document), accompagnato da un manuale sotto forma di brochure turistica e dalla realizzazione di un diario di sviluppo visitando direttamente il luogo scelto.