il corso fornisce, attraverso le lezioni teoriche, una approfondita conoscenza dell’esperienza espositiva degli architetti italiani operanti nel secondo dopoguerra, concentrati sul rapporto tra nuovo e preesistenza monumentale; partendo dalle esperienze espositive delle avanguardie artistiche dell’inizio del novecento, vengono studiate le logiche espositive del gruppo Milanese BBPR, di Franco Albini, Carlo Scarpa ed i fratelli Castiglioni, con il loro approccio mirato all’aspetto percettivo ed emozionale dell’atto del mostrare e del vedere. Gli studenti sono invitati a scegliere un tema ed un luogo per la relativa esposizione. Attraverso le revisioni settimanali si approfondisce la conoscenza della poetica dell’artista scelto e del modo di plasmare l’ambiente espositivo secondo quella poetica. Nell’elaborato finale saranno riportati i riferimenti, gli schizzi, i ragionamenti visivi relativi alla ricerca della forma giusta da dare all’allestimento, completato dai disegni dell’allestimento stesso ed un suo modello virtuale in 3D.
Il corso indaga l’uomo nell’arco dei due anni (primo e secondo), non solo nella sua struttura fisica, ma anche nei ritmi nella funzionalità corporea, nello studio dei comportamenti ai fini della raffigurazione, con particolare riferimento alla gestualità, come l’insieme degli atteggiamenti e dei movimenti del corpo, per fornire gli strumenti necessari, agli studenti interessati, per specializzarsi come sub-character designer, model-sheet, character designer o main character designer.
La storia degli studi antropologici, che costituisce la piattaforma del corso, sarà anche l’occasione per presentare agli studenti le principali teorie sulla cultura visuale. In particolar modo si approfondiranno i differenti significati di cultura, identità e cambiamento sociale.
La storia degli studi antropologici, che costituisce la piattaforma del corso, sarà anche l’occasione per presentare agli studenti le principali teorie sulla cultura visuale. Mentre nella prima parte del corso si affronteranno i differenti significati di cultura e identità, nella seconda si approfondiranno i processi di trasformazione della cultura nelle società complesse, i concetti di modernità città e globalizzazione, avendo costantemente cura di creare una relazione con il mondo della comunicazione e delle tecnologie.
Il corso introduce gli studenti alla relazione tra arte e tecnologie digitali, con particolare attenzione all’uso di software e linguaggi di programmazione, in primo luogo Processing. L’obiettivo è esplorare le potenzialità creative del computer come strumento artistico, non soltanto come mezzo tecnico, ma come ambiente di pensiero capace di generare nuove forme, interazioni e processi creativi. Seguendo le intuizioni di Marshall McLuhan, che definisce i media “estensioni dell’uomo”, il corso mostrerà come i linguaggi digitali modifichino la percezione, la comunicazione e l’immaginario artistico contemporaneo.
Il corso esplora le potenzialità espressive delle applicazioni digitali per le arti visive, analizzando le loro origini e offrendo strumenti per creare esperienze artistiche personali. Esamina anche come l’arte digitale si integri con altre forme artistiche più convenzionali, come il disegno, il teatro, la danza e la musica, evidenziando il ruolo fondamentale della tecnologia digitale nell’arte contemporanea.
Il corso si propone di approfondire il rapporto tra arte e tecnologie digitali, concentrandosi sull’uso avanzato di Processing e sull’elaborazione teorica dei nuovi media. Basandosi sui concetti esposti da Lev Manovich in Il Linguaggio dei Nuovi Media e sui fondamenti teorico-tecnici presentati in Il Codice dei Cibernetici, il corso offre una prospettiva avanzata sull’uso della programmazione e dei media digitali come strumenti creativi. Particolare attenzione sarà dedicata a come i nuovi media trasformano la rappresentazione, l’interazione e la narrazione, stimolando un approccio critico e consapevole alla produzione artistica contemporanea.
Il corso si propone di fornire agli studenti competenze tecniche avanzate e capacità critiche nell’uso di strumenti digitali, esplorando le potenzialità del "medium" digitale all’interno di un contesto artistico contemporaneo. Gli studenti apprenderanno l’utilizzo di software fondamentali per la grafica, l’arte visiva e la creazione multimediale. Attraverso un approccio teorico e pratico, il corso approfondirà l’animazione digitale e cinematografica, la grafica multimediale e le tecniche di sperimentazione visuale contemporanea. Oltre agli strumenti tradizionali, verranno introdotte tecnologie emergenti come l’intelligenza artificiale (AI) per la generazione e manipolazione delle immagini, e il loro impatto nell’arte e nel design contemporaneo. Allo studente viene proposto un percorso pratico utile alla comprensione di nuove grammatiche e complesse forme di scrittura nel campo dell’interattività, della transmedialità e della crossmedialità, al fine di acquisire le competenze necessarie per realizzare prodotti multimediali innovativi. Il corso sarà composto da due moduli: uno teorico e l’altro pratico che indagheranno da un punto di vista propedeutico e metodologico i seguenti campi: • Psicologia, percezione dei colori e applicazioni. • L’acquisizione dell’immagine • Immagine bitmap e immagine vettoriali • Animazioni 2D e 3D • Video installazione • Videomapping • Sound design • A/V (performance live audio/video) • Installazioni interattive • Arte Generativa • Narrazioni non lineari • Real-time • Studio di diversi Software interattivi professionali (Arduino, TouchDesigner) • Multi-proiezione • Allestimento, gestione e manutenzione di un’opera digitale e interattiva
La Computer Art è una pratica che ha generato un ventaglio di estetiche e capolavori durante la sua storia (la letteratura ufficiale la fa risalire agli anni Cinquanta). I cambiamenti del paradigma tecnologico si intrecciano alla ricerca artistica con il computer generando un complesso legame tra società, tecnologia e linguaggi.
Il corso è finalizzato alla ricerca di una metodologia di lavoro che interfacci la tecnologia alla progettazione artistica. Le ore a disposizione saranno distribuite tra lezioni teoriche e laboratoriali. La parte teorica del corso introdurrà gli studenti alla conoscenza della storia e dell’evoluzione della Computer Art, dalle prime interazioni tra il digitale e le arti visive, sino ad arrivare alle pratiche contemporanee. Dal punto di vista laboratoriale, il corso guiderà gli studenti attraverso le fasi della progettazione artistica e dell’integrazione tecnologica. Si inizierà con lo studio e la pianificazione artistica, per poi passare all’esplorazione pratica di software di video montaggio, editing, effetti visivi e sonori. Sarà introdotto l’utilizzo dell’intelligenza artificiale come supporto alla creazione artistica, offrendo strumenti per la co-creazione e l’ottimizzazione dei processi creativi. Verranno forniti agli studenti gli strumenti di base per orientarsi nel campo della Computer Art e particolare attenzione sarà dedicata anche ad argomenti legati al web, ai database di produzione visiva e sonora Open Source, alla distribuzione digitale e alle richieste del mercato artistico.
‘Comunicazione’ e ‘valorizzazione’ sono le parole chiave del corso, inscindibili in un contesto dominato da sovraccarico visuale e velocità dello sguardo. L’obiettivo è recuperare il valore conoscitivo dell’immagine come strumento del pensiero, punto di partenza per una progettazione consapevole di linguaggi e forme di fruizione capaci di coinvolgere pubblici diversi in modo partecipato e inclusivo. Il percorso integra teoria e pratica per fornire agli studenti competenze utili alla gestione e valorizzazione delle collezioni museali, con un approccio esperienziale fondato sull’osservazione diretta dei musei del territorio (Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”, Museo Archeologico di Santa Scolastica, Museo Civico di Bari, e altri). L’esperienza sul campo diventa così occasione per sviluppare un metodo di analisi e intervento aderente alla realtà, elaborando progetti individuali e di gruppo orientati alla comunicazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale in chiave interdisciplinare. Il dialogo con professionisti del settore offrirà ulteriori strumenti di riflessione sull’importanza di pratiche responsabili nella gestione delle collezioni e sulla valutazione dell’impatto delle attività comunicative dentro e oltre il museo.
Moda e design molto spesso appaiono come due mondi distanti, se non addirittura rivali, malgrado siano molte le cose che in realtà condividono, come la capacità di plasmare nuovi linguaggi, modificare abitudini e comportamenti, nonché il trarre ispirazione dal quotidiano e plasmare la società in cui operano. Tali compenetrazioni tra moda e design non rappresentano un fatto nuovo, sono presenti già ai primi del Novecento, quando numerosi stilisti realizzano oggetti per la casa e altrettanti progettisti realizzano abiti. Il primo fu Van de Velde che, malgrado fosse un progettista, realizza abiti per sua moglie, affinché la sua mise fosse intonata alla casa in cui vivevano. In seguito fu la volta di Hoffman che, inseguendo l’idea dell’opera d’arte totale, all’interno delle officine della Wiener Werkstätte realizza abiti che fossero en pendant con gli interni e i complementi d’arredo che lì erano progettati. Negli anni 70 fu la volta di Pierre Cardin che, in seguito alla domanda: “se vesto la donna perché non posso vestire anche la sua casa?”, crea l’Espace Cardin a Parigi in cui è compreso un studio per la realizzazione di progetti d’arredamento. Oggi il transito tra moda e design è affidato ai grandi marchi del fashion nazionali e internazionali che affiancano le loro collezioni moda, a quelle dedicate alla casa. Esempi sono costituiti da: Armani, Fendi, Versace, Missoni, Comme des Garcons ed Hermès.
L’elaborazione del programma del corso di Decorazione intende fornire agli studenti, nel rispetto delle loro specificità e scelte espressive, l’appropriazione di un metodo critico del fare arte creativa attraverso l’analisi e la ricerca partendo dal segno, dalla forma e dal colore, nonché dall’approfondimento delle conoscenze delle tecniche e delle nuove tecnologie quali strumenti per l’uso dello spazio e della rappresentazione propedeutici alla progettazione dell’ambiente interno, esterno e dell’habitat territoriale. La parte teorica troverà riscontro nell’esaminare le diverse tecniche,e i molteplici linguaggi espressivi anche della comunicazione declinata all’arte. 1) Ricerca storica, analisi delle forme – segni- simboli - colori. 2) Raccolta bozzetti e scelta di un oggetto/modulo. 3) Ideazione artistica - decorativa. 4) Progetto d’insieme - realizzazione tavole. 5) Realizzazione plastica (bidimensione - tridimensione).
L’elaborazione del programma del corso di Decorazione intende fornire agli studenti, nel rispetto delle loro specificità e scelte espressive, l’appropriazione di un metodo critico del fare arte creativa attraverso l’analisi e la ricerca partendo dal segno, dalla forma e dal colore, nonché dall’approfondimento delle conoscenze delle tecniche e delle nuove tecnologie quali strumenti per l’uso dello spazio e della rappresentazione propedeutici alla progettazione dell’ambiente interno, esterno e dell’habitat territoriale. La parte teorica troverà riscontro nell’esaminare le diverse tecniche,e i molteplici linguaggi espressivi anche della comunicazione declinata all’arte. 1) Ricerca storica, analisi delle forme – segni- simboli - colori. 2) Raccolta bozzetti e scelta di un oggetto/modulo. 3) Ideazione artistica - decorativa. 4) Progetto d’insieme - realizzazione tavole. 5) Realizzazione plastica (bidimensione - tridimensione).
L’elaborazione del programma del corso di Decorazione intende fornire agli studenti, nel rispetto delle loro specificità e scelte espressive, l’appropriazione di un metodo critico del fare arte creativa attraverso l’analisi e la ricerca partendo dal segno, dalla forma e dal colore, nonché dall’approfondimento delle conoscenze delle tecniche e delle nuove tecnologie quali strumenti per l’uso dello spazio e della rappresentazione propedeutici alla progettazione dell’ambiente interno, esterno e dell’habitat territoriale. La parte teorica troverà riscontro nell’esaminare le diverse tecniche,e i molteplici linguaggi espressivi anche della comunicazione declinata all’arte. 1) Ricerca storica, analisi delle forme – segni- simboli - colori. 2) Raccolta bozzetti e scelta di un oggetto/modulo. 3) Ideazione artistica - decorativa. 4) Progetto d’insieme - realizzazione tavole. 5) Realizzazione plastica (bidimensione - tridimensione).
Il corso di Design mira a fornire agli studenti le conoscenze teoriche di base e le competenze progettuali fondamentali per la progettazione, con particolare attenzione alla relazione tra forma, funzione, comunicazione e contesto d’uso. L’insegnamento introduce un approccio metodologico al progetto, basato sull’analisi del mercato, dei bisogni degli utenti e dei vincoli tecnici e produttivi, guidando gli studenti nello sviluppo di soluzioni progettuali coerenti sotto il profilo estetico, ergonomico e funzionale. All’interno della Scuola di Decorazione, il Design è inteso come disciplina trasversale, capace di dialogare con la progettazione grafica, la comunicazione visiva e i linguaggi contemporanei del progetto, rafforzando la capacità dello studente di affrontare problemi complessi in modo sistemico e consapevole.
Il corso ha come finalita’ quello di formare figure professionali all’interno del settore gioiello in grado di muoversi con disinvoltura , in proprio o in azienda , nei vari ambiti del gioiello contemporaneo, del gioiello di design, del gioiello d’artista, del gioiello di ricerca, del gioiello etico, del gioiello di arte sacra, della gioielleria e dell’oreficeria, della bigiotteria, del gioiello per il comparto moda, del gioiello di scena per il cinema ed il teatro, fornendo una valida preparazione di base storico/teorica, progettuale, laboratoriale ed infine di marketing. Dalla semantica, dal significato di gioiello, sino ad arrivare alla creazione come strumento di crescita personale, alla disciplina dei segni distintivi nel settore del lusso e alla loro tutela. Il percorso di studi, proposto a livello universitario, unisce contenuti teorici/culturali e attivita’ manuali sviluppando una figura professionale altamente specializzata in grado di operare a livello internazionale. Il corso combina l’esperienza tipica della bottega artigiana con l’utilizzo delle piu’ avanzate tecnologie formando un profilo professionale orientato all’interpretazione in chiave contemporanea delle piu’ antiche tecniche orafe. Il programma inizia con lo studio della storia del gioiello, delle tecniche di lavorazione, dei diversi stili e materiali usati, non che’ dell’individuazione delle principali pietre dure preziose e semi-preziose e dei principali metalli nobili e non usati. Lezioni documentate con proiezioni di immagini di gioielli dalle quali trarre spunto per disegni e progetti da realizzare in aula. Si studieranno: i gioielli dei popoli primitivi e dell’epoca preistorica, le tecniche di lavorazione dell’oro , la saldatura, la lavorazione a sbalzo, la cesellatura, lo stampaggio, l’incisione, la filigrana, la granulazione, la fusione, il colore nella gioielleria, l’intarsio, i sostituti delle gemme. I gioielli nel mondo antico, i sumeri, l’egitto, la civilta’ del minoico, gli etruschi, la grecia, roma, i popoli del nord, i celti ed i barbari, bisanzio ed il medio evo, lo stile gotico, rinascimento e manierismo, la fortuna delle perle, il barocco, i diamanti, l’estremo oriente, le ambre, il xviii secolo, la gioielleria in acciaio, la rivoluzione francese, l’inghilterra vittoriana, faberge’, l’art nouveau ed il liberty, i gioielli di arte sacra. Il corso si completera’ con lo studio dei grandi maestri dell’era moderna come bulgari, chanel, coro, dior, joseff hollywood, cartier, schiaparelli, ghivenchy, trifari, hasskell, hagler, lanvin, eve rubin, sarah allison ed altri. Lezioni specifiche sulle perle e la loro diversita’, lo smeraldo, il rubino, l’ametista, lo zaffiro, il topazio, il diamante ecc. Concluderanno i gioielli fantasia “bijoux d’artiste” ultra moderni frutto di sperimentazioni con nuovi materiali ecosostenibili, poveri e con l’uso di objet trouve’.
Il corso ha per obiettivo di formare gli studenti alla specificità e alle dinamiche della categoria accessori, driver chiave del settore MODA e di fornire agli studenti gli strumenti di analisi ed elaborazione sia concettuale che pragmatica per affrontare le complessità dell’industria creando prodotti di successo in un contesto sempre più evolutivo e mutevole.
La finalità principale del corso è quella di costruire un percorso didattico in cui vengano analizzati i linguaggi visuali contemporanei e le tecnologie ad essi associati attraverso gli strumenti dell’antropologia culturale. In particolare il corso descrive come i diversi modi di fare cultura influiscano sulla creazione dei linguaggi visuali utilizzati per comunicare in società.
Il corso di Disegno per l’Incisione affronterà lo storia e l’analisi del segno e del tono e del colore con la produzione di una serie di esercitazioni a tratto e a campiture, realizzati con vari strumenti come matita, penna, china e acquerello. Lo studente sarà condotto all’analisi gestuale, alla formulazione di trame e di chiaroscuro, alla interpretazione semantica del linguaggio del disegno, all’esercitazione speculare, negativa e positiva, alla simulazione delle tecniche incisorie principali come l’acquaforte, la puntasecca e l’acquatinta. Attraverso la progettazione e la realizzazione di elaborati grafici, il corso intende fornire allo studente stimoli critico-cognitivi atti a comprendere sia l’immagine di riproduzione che alimentare l’espressione personale e autonoma di una grafica di invenzione.
Il corso è orientato a fornire conoscenze teoriche e procedure applicative, dotando lo studente degli strumenti necessari per ideare e rappresentare graficamente la propria visione.
Il disegno non è soltanto un passaggio preparatorio o progettuale di oggetto o di un manufatto artistico ma è soprattutto un attività e un arte a sé stante . Disegnare è far fare alla mano quello che il cervello vuole , se si riesce a rappresentare ciò che si ha davanti gli occhi con la pratica si riesce a rappresentare anche cio che il cervello immagina diventando anche pratica spirituale e filosofica quindi comunicazione di concetti astratti. L arte contemporanea è il campo dove meglio l applicazione del disegno trova suo luogo di monumentalizzazione , tale in quanto catalizzatrice del “ pantarei “del mondo , nuove tecnologie ,eventi storici , nuove tendenze generazionali cercando di aderire nel presente tutt’ uno con il percorso storico impegnandosi a non scivolare nell’ errore dell’ accademico o del banale ( dal francese medioevale “banne “ di proprietà fisica o intellettuale di qualcuno ad uso comune di tutti , sinonimo di realizzabile da chiunque ).
Il corso di Elaborazione digitale dell’immagine ha come obiettivo principale quello di fornire agli allievi gli strumenti necessari per usare e padroneggiare le tecnologie digitali, con un approccio intuitivo e soprattutto creativo, aprendo la mente alle nuove forme di espressione e di comunicazione.
Titolo del corso: Dalla Mimesis all’Estetica: arte e filosofie delle arti in Occidente e oltre l’Occidente. • Programma: Corso istituzionale: Le vie della bellezza. L’asse temporale: dalla Grecia all’Europa Corso monografico: Le vie della bellezza. L’asse spaziale: dall’Europa all’Asia • Contenuti: Il corso intende delineare un profilo essenziale dello statuto teorico e dello svolgimento storico della disciplina filosofica chiamata Estetica attraverso la genealogia dei concetti e dei termini di diversa provenienza che vi sono implicati e la loro confluenza nella modernità in un campo di ricerca e insegnamento specifico, sempre in cerca del suo oggetto e della sua ratio essendi. Questa prospettiva storico-genealogica sarà integrata da uno sguardo comparativo sui medesimi nodi concettuali in tradizioni di pensiero, estetiche e artistiche, differenti da quella occidentale. I nuclei tematici fondamentali intorno ai concetti chiave del pensiero sulla bellezza e le arti faranno da filo conduttore di una trattazione incrociata storica e comparativa. Saranno così esplorate ad ampio raggio le vie che hanno segnato la riflessione sulla bellezza.
Il corso intende analizzare e interpretare varie forme di rappresentazione in una trama che raccolga i fili del moderno e del postmoderno nell’universo delle arti e della sensibilità estetica. Le nuove tecnologie della visione, fino alla società digitale, s’annodano a quelle dell’antico offrendo le dimensioni della simulazione, dell’inganno, della realtà fisica. Le immagini possono rinviare a un modo fisico e materiale (Kracauer) o a stati affettivi (Barthes o Deleuze). Da qui si apre un ventaglio di questioni su di un’ampia percezione del vedere e del sentire, come su di una ricezione sempre più fluttuante del mondo attorno a noi, per significare segnatamente l’importanza di una teoria e una critica dell’immagine.
Titolo del corso: Dalla Mimesis all’Estetica: arte e filosofie delle arti in Occidente e oltre l’Occidente. • Programma: Corso istituzionale: Le vie della bellezza. L’asse temporale: dalla Grecia all’Europa Corso monografico: Le vie della bellezza. L’asse spaziale: dall’Europa all’Asia • Contenuti: Il corso intende delineare un profilo essenziale dello statuto teorico e dello svolgimento storico della disciplina filosofica chiamata Estetica attraverso la genealogia dei concetti e dei termini di diversa provenienza che vi sono implicati e la loro confluenza nella modernità in un campo di ricerca e insegnamento specifico, sempre in cerca del suo oggetto e della sua ratio essendi. Questa prospettiva storico-genealogica sarà integrata da uno sguardo comparativo sui medesimi nodi concettuali in tradizioni di pensiero, estetiche e artistiche, differenti da quella occidentale. I nuclei tematici fondamentali intorno ai concetti chiave del pensiero sulla bellezza e le arti faranno da filo conduttore di una trattazione incrociata storica e comparativa. Saranno così esplorate ad ampio raggio le vie che hanno segnato la riflessione sulla bellezza.
Titolo del corso: L’arte come vertice della conoscenza filosofica. Mentre l’estetica nasce nel Settecento come disciplina minore e particolare della filosofia, con il romanticismo si assiste al rovesciamento di questa gerarchia: l’arte assume il ruolo di organo supremo della filosofia. La filosofia dell’arte è la definizione che riassume tale ribaltamento di prospettiva e che si prolunga in alcune elaborazioni teoriche fino ai nostri giorni. Il corso si svilupperà secondo la seguente articolazione: 1. La nascita della filosofia dell’arte nell’ambito del romanticismo tedesco. 2. Le linee di congiunzione con la filosofia della pittura cinese. 3. Il ruolo dell’arte nel sistema hegeliano. 4. L’inveramento della profezia hegeliana dopo la “fine dell’arte”: concettualizzazione e astrazione a partire dalle avanguardie artistiche del Novecento.
Il corso fornisce conoscenze specifiche sulla comunicazione e sul marketing culturale per la valorizzazione dei beni museali e per la pianificazione e la promozione di eventi culturali. Saranno forniti gli strumenti necessari per interagire con il sistema culturale partendo dalle applicazioni del marketing nel sistema dell’arte contemporanea, attraverso eloquenti casi studio. Esempi che offrono modalità innovative di valorizzazione e di interazione tra artista e pubblico e intendono il bene culturale come risorsa sociale ed economica per il territorio, ossia “laboratorio di ricerca e sviluppo” spendibile nel sistema produttivo per nuovi progetti imprenditoriali, per la formazione e la selezione di nuove professionalità.
Il settore comprende lo sviluppo di esperienze pratico-operative di costruzione razionale di armature per la scultura, di sistemi di calchi, nonché delle tecniche di utilizzo e di riempimento dei calchi. Affronta inoltre, sia dal punto di vista teorico, sia attraverso la pratica laboratoriale, le questioni relative alle tecniche di lavorazione con le relative peculiarità specifiche dei materiali di rappresentazione e di costruzione. I contenuti disciplinari comportano sia l’uso delle tecniche, degli strumenti e dei materiali della tradizione, sia l’uso delle nuove tecnologie.
Il corso di Fotografia offre un’introduzione alle tecniche fondamentali della fotografia, dall’uso della fotocamera alla composizione dell’immagine. Gli studenti apprenderanno i principi di esposizione, luce, inquadratura e messa a fuoco, con esercitazioni pratiche per sviluppare la creatività visiva. Il corso include anche un’introduzione alla post-produzione digitale, per migliorare la qualità delle immagini attraverso software di editing fotografico.
Il corso di Fotografia I si configura come un percorso avanzato volto a integrare competenze tecniche e consapevolezza progettuale nell’ambito della fotografia applicata alla moda. Durante il corso sono approfondite le principali nozioni di tecnica fotografica, con particolare attenzione alla gestione della luce, alla costruzione dell’immagine e alla relazione tra soggetto, styling e contesto visivo. Parallelamente, vengono introdotti strumenti e metodologie di postproduzione digitale, finalizzati al controllo e alla rifinitura dell’immagine in funzione degli standard estetici e comunicativi del settore fashion. Una parte significativa del programma è dedicata alla visione e discussione critica dei lavori dei principali fotografi di moda, dagli esordi della fotografia fino alla contemporaneità, al fine di fornire agli studenti strumenti di lettura utili alla costruzione di un linguaggio visivo consapevole. Il corso fornisce inoltre gli strumenti metodologici per lo sviluppo di un progetto personale di fotografia di moda, con particolare attenzione alla valorizzazione dei capi d’abbigliamento e degli accessori progettati dagli studenti durante il loro percorso di studi. La fotografia è intesa come dispositivo fondamentale per interpretare, comunicare e potenziare il valore estetico e concettuale di un progetto di design.
Il corso di fotografia 2 prevede un modello didattico laboratoriale. Il laboratorio, formato dal docente e dagli studenti, coinvolgerà i cittadini e le istituzione attraverso un percorso didattico-progettuale che intende lavorare sulla città di Mola e sul suo territorio, con particolare attenzione alle comunità che lo abitano. Nella fase iniziale il corso-laboratorio raccoglierà e processerà dati, testi, mappe, storie, immagini, relativi al tema assegnato. Partendo dal materiale raccolto e analizzato, gli studenti saranno invitati a ri-immaginare la città. Il docente fornirà agli studenti argomenti teorici e pratici. La parte teorica sarà strutturata con lezioni frontali dove saranno presentati progetti realizzati con diversi dispositivi visivi; fotografie, video, installazioni, ma anche progetti di rigenerazione urbana e sociale, che coinvolgono le istituzioni e i cittadini rendendoli attori della crescita culturale del proprio territorio. A tale proposito in ogni lezione sarà dato ampio spazio all’analisi del processo. Saranno prese in esame le fonti, gli strumenti metodologici e le analisi provenienti dalla disciplina della fotografia e dell’arte contemporanea, ma anche dalla geografia e sociologia, con particolare attenzione a quello che accade nella fotografia contemporanea.
Il corso prevede di esplorare la città di Mola per poi restituirla attraverso fotografie, mappe, video, testi, narrazioni. Tra le pratiche artistiche utilizzate a supporto di questa esplorazione le mappe di comunità e la ricerca-azione. Le azioni site-specific progettate per il territorio coinvolgeranno la pubblica amministrazione, assessorato alla cultura e le associazioni, gli spazi pubblici, i laboratori artigiani. A supporto di queste pratiche che hanno l’obiettivo di costruire una trilaterazione tra didattica, ricerca e tessuto sociale, verranno coinvolte realtà già attive in progetti di diffusione culturale: come Spazio Murat e Camera Sud; e intercettate nuove realtà per configurare nuove mappe e ridisegnare geografie e comunità. Il desiderio è quello di una didattica orizzontale diffusa e porosa che entri in tutti gli spazi del territorio, non solo dentro le istituzioni, ma anche dentro le case. Alcuni cittadini ci faranno inizialmente da guida presentandoci protagonisti e storie del territorio. La parte teorica sarà strutturata con lezioni frontali dove saranno presentati agli studenti una serie di progetti realizzati con diversi dispositivi, capaci di costruire un apparato conoscitivo che renda la restituzione di un progetto un atto consapevole. A tale proposito, in ogni lezione sarà dato ampio spazio all’analisi del processo. Nel corso del semestre saranno presentati agli studenti progetti di artisti, curatori, architetti, editori, con lo scopo di indagare un’ampia casistica di pratiche, strumenti e metodi. Saranno prese in esame le fonti e gli strumenti metodologici e di analisi provenienti dalla disciplina della fotografia e dell’arte contemporanea, ma anche dalla geografia e sociologia, con particolare attenzione a quello che accade nella fotografia contemporanea, focus centrale del corso.
Il corso intende sviluppare con gli studenti un percorso di acquisizione teorica e pratica sui linguaggi tecnico-espressivi della fotografia digitale, con particolare riferimento al concetto di “approccio fotografico” e alla sua declinazione pratica e teorica.
Il corso intende fornire una conoscenza mirata dell’eterogeneo sistema della fotografia di moda, approfondendone i vari aspetti ed elementi, al fine di preparare adeguatamente gli studenti per operare concretamente in ambito professionale, fornendo gli adeguati strumenti conoscitivi e operativi. Durante le lezioni verranno analizzati i caratteri metodologici e culturali per poi addentrarsi in maniera specifica nelle questioni relative la pratica professionale.
Il corso è composto da una parte teorica e una parte pratica e laboratoriale e si pone l’obiettivo di fornire le basi teorico-pratiche e gli strumenti tecnici e metodologici essenziali per un corretto e consapevole approccio al linguaggio dell’illustrazione e alle tecniche di visualizzazione grafica, offrendo anche cenni di storia dell’illustrazione.
Il corso si propone di preparare gli studenti fornendo adeguate conoscenze in ambito anatomico, grafico, tecnico, pratico.
ABPR15- Metodologia della progettazione Triennio- 8 CFA- (100 ore). Il corso propone un approccio al processo di progettazione che va oltre il disegno sulla carta. L’intento è quello di mostrare agli studenti le difficoltà della progettazione attraverso un processo che va dalla invenzione di un oggetto sulla carta, alla sua realizzazione con un modello in scala. In questo modo gli studenti sono invitati a rimettere in gioco continuamente le loro percezioni e convinzioni, costruendo prototipi sempre più vicini alle loro idee e confrontandosi con i problemi concreti della costruzione. Il processo di progetto comporta un costante andirivieni tra progetto ed oggetto, tra ideale e concreto, passando attraverso modelli e prototipi. Essi scoprono così che un progetto coinvolge considerazioni multiple: la sua utilità o meno, il suo significato personale e sociale, l’uso di differenti materiali che debbano comunque riflettere l’idea che si viene sviluppando nel corso della ricerca. Tutti questi aspetti pongono decisioni complesse, che gradualmente alterano l’idea di partenza e portano alla “scoperta” di qualcosa di diverso e di più aderente al concetto iniziale. Il corso propone l’opportunità di pensare aldilà di oggetti definiti solo dalla loro “utilità”, stimolando connessioni concettuali col mondo delle idee, siano esse artistiche, psicologiche o estetiche, per arrivare alla costruzione di oggetti “ready-made”. La piccola scala permette che ci sia una “percezione” dell’oggetto come un tutto unico, facilitando il dialogo col disegno sulla carta. I lavori sono perfezionati attraverso revisioni settimanali e consegne a cadenza regolare. In sede di esame l’elaborato finale dovrà riportare tutta la storia “evolutiva” del progetto, nonché il suo esito finale.
Il corso introduce gli studenti alla conoscenza delle principali metodologie adottate nel tempo dalla ricerca storico-artistica e dal dibattito critico sulla disciplina. Le lezioni intendono contribuire alla formazione di un metodo di analisi e interpretazione delle opere d’arte tramite la conoscenza di linguaggi figurativi e tecniche artistiche, attraversando i concetti di periodizzazione, idea e materia, iconografia e iconologia, forma e stile, autore, committenza e contesto, collezionismo, mostre e musei. Al termine del corso gli studenti saranno in possesso dei principali strumenti per orientarsi nel settore della storia dell’arte e sviluppare in autonomia precisi temi di ricerca.
Il corso di Modellistica 1 fornisce le basi teorico-pratiche per la progettazione e la costruzione del capo di abbigliamento femminile. Il percorso formativo analizza il passaggio dal concetto bidimensionale alla tridimensionalità del manufatto, esplorando le metodologie della modellistica artigianale e industriale. Attraverso lo studio della conformazione anatomica e delle tecniche di taglio, gli studenti acquisiranno la capacità di trasformare l’idea creativa in un prototipo finito.
Il corso intende attraversare la contemporaneità dei modelli e delle pratiche educative legate all’arte con un proposito fondante: innescare interrogazioni e dibattiti per provare a cercare insieme possibilità inedite di azione. Un procedere che partirà da pratiche del passato per giungere fino all’ oggi, quando l’arte si espande e sconfina nella didattica, generando esperienze volontariamente sperimentali e auspicabilmente educative. Motori accesi da urgenze, per attivare riflessioni e azioni sul quotidiano.
Il corso di Pittura del triennio si pone l’obiettivo di sviluppare una personale ricerca artistica, attraverso un percorso didattico volto a stimolare ed accrescere la capacità critica ed estetica dello studente. Le lezioni laboratoriali di Pittura si svolgeranno insegnando a dipingere con tecniche di base per acquisire alfabetizzazione visiva.Gli studenti imparano a scegliere i supporti per la pittura, l’uso di strumenti di base e a selezionare i pigmenti.Gli studenti che avranno già sviluppato un proprio linguaggio visivo saranno stimolati attraverso il dibattito e ricerca individuale nello sviluppo professionale delle propria ricerca artistica. A parte le esercitazioni generali, tutte le istruzioni e le critiche saranno su base individuale.Gli studenti potranno avere sessioni di pittura con un modello vivente (qualora disponibile),esercitarsi con la tecnica della pittura dal vero o uscire in esterno per la pittura del paesaggio.Le esercitazioni iniziali aiutano a costruire abilità e fiducia in se stessi per poter intraprendere un proprio progetto individuale volto alla formazione di un proprio linguaggio espressivo per poter utilizzare tecniche e metodi preferiti per lo sviluppo di una propria ricerca artistica. Le lezioni saranno dinamiche e modulate in base alle annualità, e agli studenti iscritti al corso.
Il programma si propone di fornire l’acquisizione delle conoscenze teoriche e pratiche della pittura. Le lezioni saranno focalizzate sulla pittura nell’atelier, ossia come luogo organizzato ove si apprendono e si sperimentano i fondamenti della materia e si sviluppano le fasi della creazione delle opere, punto cardine dell’esecuzione. Creatività e originalità come obiettivi d’apprendimento.
Il programma si propone di fornire l’acquisizione delle conoscenze teoriche e pratiche della pittura. Le lezioni saranno focalizzate sulla pittura nell’atelier, ossia come luogo organizzato ove si apprendono e si sperimentano i fondamenti della materia e si sviluppano le fasi della creazione delle opere, punto cardine dell’esecuzione. Creatività e originalità come obiettivi d’apprendimento.
Il corso ha il desiderio di interrogare l’arte e il gioco quando si fanno prossimi o coincidenti. In particolare, intenderà il gioco, l’arte e il divertimento come necessità sovversive, generatrici di esperienze volontariamente sperimentali e auspicabilmente educative. Il proposito fondante del nostro procedere sarà quello di innescare interrogazioni e dibattiti per provare, insieme, a trasformare, anche se di poco, lo spazio e il tempo in cui viviamo.
Triennio- 6 CFA- (75+75+45 ore) Il corso propone un approccio progressivo all’arte dello “scuplting” di tradizione anglosassone; attraverso lo studio e la conoscenza dei diversi modi di progettare il paesaggio, e l’opera dei paesaggisti attuali ed affermati in campo internazionale, si propone una via pragmatica nell’affrontare la comprensione del valore del paesaggio e dei diversi modi di esaltarlo, attraverso la costruzione di un modello fisico in scala del luogo di intervento scelto. Nella scelta dei luoghi si preferiranno le cosiddette “zone grigie” e periferiche, le zone abbandonate dallo sviluppo post-industriale, per attuare una sorta di recupero dei valori potenziali della natura del luogo. Attraverso la lettura delle mappe SIT verranno costruiti i modelli in scala, in cartone, basati sulle linee isoipse del terreno; con il modello del terreno così ottenuto si potranno decidere le operazioni di scavo o rinterro da condurre, nonché immaginare i percorsi della zona. L’elaborato finale sarà eseguito in plastilina, per poter restituire con la massima fedeltà il paesaggio ricercato. I lavori saranno perfezionati attraverso revisioni settimanali e consegne a cadenza regolare. L’elaborato grafico finale in formato PDF riporterà tutte le fasi del percorso progettuale, i riferimenti, gli schizzi, nonché i renders finali ed il modello del progetto.
Il Corso si propone di fornire un’occasione di conoscenza del complesso rapporto fra arte e psicologia, intendendo l’attività artistica come una fondamentale attività del meccanismo cognitivo. Impossibile da distinguere dalle funzioni del pensiero, del linguaggio e della personalità umane. Verranno presi in esame tre fra questi innumerevoli aspetti: Il rapporto fra la rappresentazione artistica e la realtà; l’arte come manifestazione della mentalità di un individuo creativo; i meccanismi psicologici della percezione visiva e il rapporto fra astrazione percettiva e arte.
Il Corso ha l’obiettivo di fornire elementi teorici e competenze tecniche utili al lavoro del regista cinematografico e televisivo, e più in generale è rivolto a chi ambisce a lavorare nella filiera dell’audiovisivo.
Il secondo anno approfondisce tre assi fondamentali del mestiere del regista: la direzione degli attori, il rapporto con la scrittura drammaturgica e la composizione di inquadrature e sequenze come dispositivo narrativo. Lo studente inizia a sviluppare un proprio punto di vista estetico e a confrontarsi con le scelte stilistiche che definiscono il cinema di finzione.
Il terzo anno è interamente dedicato alla regia del documentario: dalla sua storia e dai suoi generi fondamentali alle pratiche di produzione, ripresa e montaggio che lo distinguono dalla finzione. Il documentario è affrontato come forma artistica autonoma, capace di interrogare il reale con una profondità che la finzione non sempre raggiunge.
Il corso di Regia cinematografica è pensato specificamente per studenti di Scenografia, con l’obiettivo di fornire strumenti teorici e pratici per comprendere il linguaggio della regia in relazione allo spazio scenico, alla composizione dell’inquadratura e alla direzione degli elementi visivi e umani. L’insegnamento pone al centro il rapporto tra regia e scenografia, analizzando come lo spazio costruito o immaginato condizioni la messa in scena cinematografica e audiovisiva. Mira alla realizzazione di documentazioni e narrazioni audiovisive relativa a luoghi e spazi attraverso gli strumenti delle immagini e del suono. Il corso integra analisi di film, esercitazioni pratiche e un project work finale, valorizzando un approccio interdisciplinare tra arti visive, teatro, cinema e arti digitali.
Storia e teoria della rappresentazione drammatica dalla fine dell’Ottocento a oggi.
Il corso di Restauro dei dipinti su tela e tavola fornisce strumenti conoscitivi importanti sui materiali costituenti l’opera d’arte, indagando la disamina delle evoluzioni tecniche e materiche che ne hanno indotto le modifiche e scelte nei supporti, caratteristiche e loro essenze (stagionatura, taglio, tessiture, chiodature, incastri), preparazioni, modalità di esecuzione o riporto del disegno, i pigmenti, leganti, vernici e velature.
Il corso si articolerà in due fasi correlate. FASE 1, teorica: verrà esposta la storia del medium videoludico, focalizzandosi in particolare sull’evoluzione delle sue dinamiche interattive e sull’implementazione di narrazioni sempre più elaborate. Questo parallelo focus su aspetti ludici e narrativi avrà l’obiettivo di evidenziare la necessaria coesione tra game design e game writing. Verrà inoltre enfatizzato il progressivo arricchimento espressivo del settore videoludico grazie ai suoi rapporti intermediali. Durante questo percorso storico-teorico saranno analizzati emblematici videogiochi caratterizzati da narrazioni interattive che possono ramificarsi in variegati modi a seconda delle azioni e delle scelte degli utenti, spesso chiamati in causa moralmente grazie a mirate strategie di design e tecniche narrative. Saranno altresì analizzati casi videoludici che, non permettendo ai giocatori di modificare le trame incorporate, generano comunque situazioni potenzialmente impattanti a livello emotivo. L’analisi dei casi di studio avrà lo scopo di evidenziare la varietà creativa con cui dare vita virtuale a mondi e personaggi immaginari, spingendo i videogiocatori a riflettere da un punto di vista morale durante la fruizione. FASE 2, teorico-laboratoriale: verranno analizzate alcune tecniche per il game writing, osservando le caratteristiche peculiari delle sceneggiature videoludiche attraverso vari esempi. Successivamente gli studenti saranno suddivisi in gruppi di lavoro (formati da un minimo di 6 a un massimo di 10 persone) e, sotto la costante supervisione del docente, simuleranno l’attività di una piccola compagnia sviluppatrice: ogni gruppo dovrà realizzare un progetto videoludico attraverso un approfondito game design document corredato dalla sceneggiatura di una sezione a libera scelta.
Il corso, indirizzato agli studenti iscritti al primo anno di Scenografia, sarà articolato in modo da consentire agli stessi di acquisire e/o approfondire tutte le competenze e le abilità relative alla metodologia della progettazione scenografica con particolare attenzione all’ambito specifico del teatro.
Il programma prevede la conoscenza delle principali affinità e differenze che vi sono tra scenografia teatrale, cinematografica e televisiva.
Il corso, indirizzato agli studenti iscritti al terzo anno di Scenografia, sarà articolato in modo da consentire agli stessi di acquisire e/o approfondire tutte le competenze e le abilità relative alla progettazione scenografica riguardo a due ambiti specifici: MODULO 1 - SCENOGRAFIA TEATRALE, con particolare riferimento alla progettazione di scenografie per la Lirica; MODULO 2 - SCENOGRAFIA PER IL CINEMA, progettazione di ambienti scenici per il cinema e per la fiction.
Chi è lo scenotecnico: Lo scenotecnico è il traduttore della scenografia “dall’idea alla realtà”. Il corso si propone di fornire i linguaggi necessari alla conoscenza e alla pratica della scenografia: -Il linguaggio geometrico (l’idea, il colore e lo schizzo si traducono attraverso il disegno e le regole geometriche in esecutivi di costruzione con il loro specifico codice di comunicazione) Elementi di geometria descrittiva per l’elaborazione di un progetto esecutivo scenotecnico. Le scale metriche, le proiezioni ortogonali, accenni di prospettiva. L’elaborazione tecnica del bozzetto. La restituzione prospettica del bozzetto. L’importanza della prospettiva nel progetto e nella realizzazione di una scena e le problematiche prospettiche nella realizzazione. - Il linguaggio tecnico di palcoscenico (tradizionale e contemporaneo). Elementi di scenotecnica, principali costruzioni e nomenclatura specifica di riferimento. La macchina teatrale. Analisi dell’edificio teatrale e della sua evoluzione. La torre scenica: analisi strutture e meccanismi antichi e moderni, italiani ed esteri. - Il linguaggio realizzativo/costruttivo (nomi e tipologie di materiali speciali e specialistici per comunicare con i realizzatori). - Introduzione a tutti gli strumenti necessari ad organizzare il progetto, la sua realizzazione ed il montaggio in palcoscenico. Approfondimento delle regole di carico e le normative di sicurezza ed il loro impatto sul progetto dello scenografo. Il capitolato e il preventivo: come e quando si fa. - Il montaggio e le prove tecniche. Il calendario di produzione, come coinvolge la scenografia. - Si approfondiranno i vari generi di Teatro e le differenti tecniche che li riguardano. La scenotecnica teatrale, cinematografica e televisiva: peculiarità, differenze e similitudini. - Si approfondiranno i vari ruoli del Teatro, con focus specifico su quelli afferenti al mondo della scenografia. I mestieri e ruoli dello spettacolo. Differenza tra teatro d’opera, prosa e relative esigenze. �NLG� Si illustreranno le opere scenografiche dei più grandi scenografi che hanno contribuito a sviluppare la scenotecnica tradizionale e contemporanea. - Approfondimenti audio visivi di opere/spettacoli/documentari tecnici, materiali audio visivi di repertorio.
Il lavoro dello scenografo fuori dalla torre scenica: la scenotecnica contemporanea e la scenografia nei teatri all’aperto. Il corso sviluppa le conoscenze acquisite nel primo anno attraverso un doppio percorso: - La scenotecnica e la progettazione applicate al luogo. Percorso di approfondimento dell’edificio teatrale dal chiuso all’aperto, attraverso lo sviluppo e l’acquisizione di strumenti progettuali e realizzativi specifici. - Analisi dei Teatri Italiani (Fondazione; Teatri Nazionali e Teatri di Innovazione), visione e analisi di Piante e Sezioni e specifiche tecniche dei diversi palcoscenici. - Le automazioni e lo sviluppo della tecnologia all’interno dei palcoscenici contemporanei: analisi sull’impatto della meccanizzazione e delle automazioni sul lavoro dello scenografo e degli scenotecnici. - Nuovo assetto del teatro e degli addetti ai lavori in palco; - Il teatro all’aperto: organizzazione degli spazi e delle scene. Focus sulle costruzioni autoportanti e le riferite normative. Approfondimento della carpenteria metallica. Le movimentazioni delle scene e le alternanze in palco(mutazioni, cambio scena cambio opera) criticità e soluzioni. - Analisi delle piante e sezioni dei principali Teatri all’Aperto; - Visione di materiale audiovisivo di supporto. - Approfondimento monografico: Lo scenotecnico creatore di artifici: storia e sviluppo della scenografia e del ruolo dello scenografo attraverso la storia. Una forma d’arte e la sua declinazione come espressione artistica. La scena moderna: dalla graticcia alla materia. Come è cambiata la scenografia e la sua realizzazione; Dalle macchine sceniche della scena barocca alle automazioni del teatro moderno. La carpenteria e l’ingegneria idraulica nello spettacolo moderno. Le varie tecniche realizzative: pittura e/o materia. Le tre guide del realizzatore: la materia, la luce ed il colore. Analisi dei materiali principali per la scenografia. I campionari e le campionature. Le principali ditte fornitrici e i costi di mercato. La scelta dei materiali. La pittura di scena: un patrimonio della tradizione italiana da recuperare;
I principi della scrittura, con specifico riferimento a quella cinematografica. Come nasce un’idea. L’argomento e il tema. Il personaggio e il conflitto. Come si costruisce un personaggio. Lo sviluppo della trama.
Il lavoro pratico dello sceneggiatore. Le varie fasi della scrittura e i loro strumenti, dal soggetto al trattamento, dalla scaletta alla prima stesura della sceneggiatura. La struttura drammaturgica. Lo sviluppo di un lungometraggio.
Il percorso formativo della scuola di scultura ha come obiettivo primario la formazione di specifiche figure professionali nel campo delle Arti Plastiche
Il percorso formativo della scuola di scultura ha come obiettivo primario la formazione di specifiche figure professionali nel campo delle Arti Plastiche
Il Corso si propone di fornire gli strumenti teorici (conoscenze) e tecnici (competenze), funzionali alla gestione di problematiche ergonomiche (H.C.I. Human-Computer Interaction) connesse all’usabilità del prodotto industriale a forte componente tecnologica.
Il Sound Design come arte della manipolazione, ideazione creativa, controllo e ottimizzazione della componente sonora nei media. Il corso si prefigge lo scopo di fornire gli strumenti teorici e tecnici basilari per effettuare una adeguata analisi e comprensione dei differenti contesti comunicativi, delle relative esigenze funzionali e delle tecniche necessarie per il perseguimento degli scopi suddetti, con particolare riferimento alle tecniche di ideazione, composizione, registrazione, acquisizione, trattamento, manipolazione, editing, missaggio, mastering, finalizzazione e confezionamento dell’opera sonora desiderata. Il corso, al fine di assicurare al tempo stesso dinamica e completezza, si svilupperà per moduli e ognuno di questi sarà composto da una sezione esplicativa frontale e una sezione pratica di tipo esperienziale e laboratoriale, al fine di impadronirsi delle tecniche da un punto di vista realizzativo.
Il corso ha l’obiettivo di formare Studenti con competenze fondamentali, capaci di comprendere e applicare i principi del sound design in progetti audiovisivi, attraverso consapevolezza critica sulruolo narrativo del suono e basi tecniche solide per sviluppi futuri.
Il corso intende approfondire la componente artistica e creativa del Sound Design: l’obiettivo è la progettazione sonora declinata nei linguaggi espressivi contemporanei. Il corso si prefigge lo scopo di approfondire ed esperire gli strumenti teorici e tecnici fondamentali nei differenti contesti espressivi. Il corso, al fine di assicurare al tempo stesso dinamica e completezza, si svilupperà per moduli e ognuno di questi sarà composto da una sezione esplicativa frontale e una sezione pratica di tipo esperienziale e laboratoriale, al fine di impadronirsi delle tecniche da un punto di vista realizzativo.
Il corso affronta i lineamenti generali della storia del cinema dalle origini ai giorni nostri, analizzando i principali autori e i più significativi movimenti che ne hanno caratterizzata l’evoluzione. Gran parte delle lezioni sono dedicate alla visione di documentari e materiale cinematografico (comprese pellicole integrali), introdotto e commentato, con successivo dibattito di approfondimento.
Il corso intende tracciare i principali lineamenti della storia dell’arte moderna dal concorso del 1410 al vedutismo veneto del Settecento, presentandone i maggiori temi, problemi, stili e protagonisti. Le vicende artistiche, analizzate nella loro specificità stilistico-formale e iconografica, saranno messe in rapporto con quelle storico-sociali, religiose e con i fenomeni culturali in senso ampio. Particolare attenzione, una volta acquisite le nozioni fondamentali di ogni nucleo tematico, sarà rivolta alle emergenze storico-artistiche locali e regionali. In funzione di ciò potranno essere organizzati sopralluoghi presso la Pinacoteca ‘Corrado Giaquinto’ e il Museo Diocesano di Bari al fine di approfondire i temi relativi alla storia dell’arte moderna in Puglia. Saranno inoltre affrontate tematiche di periodizzazione, di geografia artistica e problemi di metodo, sia per ampliare le nozioni del manuale di riferimento, sia per acquisire una buona capacità analitica. Al termine del corso lo studente deve aver acquisito capacità di orientamento nel vasto panorama dei linguaggi artistici di età moderna, individuandone i maggiori esponenti e le opere più rappresentative, e comprendendone la portata storica. Deve aver affinato proprietà di analisi dell’opera nei suoi molteplici aspetti, acquisendo la capacità di riconoscere forme e stilemi di epoca moderna nei vari periodi storici. Infine deve aver sviluppato una proprietà di linguaggio e lessicale specifica, dimostrando di saper utilizzare in modo corretto nozioni e categorie critiche.
Il corso di Storia dell’Arte Moderna si propone di partire dall’analisi delle principali manifestazioni artistiche del Gotico Internazionale in Europa e nell’Italia centro – settentrionale e, dopo un confronto con l’arte europea delle corti del periodo, saranno messi in evidenza gli svolgimenti fondamentali della Storia dell’Arte in Italia e in Europa dal Tardogotico al Barocco, prendendo in esame l’attività dei principali pittori, scultori e architetti e illustrando i più significativi contesti storici e culturali italiani ed europei.
Il corso si propone di approfondire le ragioni e i metodi dell’operare artistico in età moderna, al fine di favorire l’acquisizione di una consapevolezza critica del “fare” nella pratica laboratoriale. L’analisi strutturale e semantica dell’opera d’arte sarà affrontata in relazione al più ampio contesto culturale, con l’obiettivo di documentare l’attività di maestri ed epigoni in differenti aree geografiche e di indagare, ove possibile, i rapporti con l’arte contemporanea. Finalità principale del corso è la riflessione sul passato per comprendere ciò che esso continua a comunicare al presente, ponendo attenzione al rapporto tra artefice, opera e spettatore e alle implicazioni che ne derivano nel processo creativo.
Fenomeno apparentemente esteriore ed effimero, la moda esprime il gusto di un’epoca, affondando le sue radici nella realtà profonda delle condizioni sociali ed economiche. Nel corso delle lezioni verranno affrontati alcuni temi, intrecciando approccio cronologico ed approccio tematico. I temi riguarderanno l’evoluzione dell’abbigliamento - dalla moda delle corti settecentesche allo stile e al gusto nelle età rivoluzionaria, neoclassica, e imperiale; dall’affermazione della moda borghese alla nascita dell’alta moda; dal made in Italy all’affermazione del prêt à porter – nell’ambito dell’evoluzione della società e del gusto, testimoniando così un aspetto della cultura, fra la storia e l’arte, e interpretandone i valori.
Il corso introduce alla musica contemporanea, dagli sviluppi del secondo Ottocento alle varietà dei linguaggi del Novecento, soffermandosi sui vari generi (sinfonico, opera ecc.), con particolare attenzione alla musica per il cinema.
Il corso è dedicato in particolar modo alle forme di teatro musicale, specialmente l’opera italiana, ma si estende fino al musical e alle colonne sonore cinematografiche.
Il corso intende indagare nella produzione storico-artistica di popoli e culture del Mediterraneo antico, entro un ampio excursus cronologico che prende avvio dalle civiltà preelleniche (IV-I millennio a.C) e giunge a compimento nell’Età Tardoantica e nella prima Età cristiana (V secolo d.C), sotto le flebili luci di un nascente Medioevo. La storia del Mediterraneo che si dipana nel corso delle lezioni proposte è costellata da scambi, commerci, comunicazioni, conflitti e convivenze, i cui percorsi non di rado si intrecciano sul territorio italico e nel meridione in particolare. Il paesaggio culturale che viviamo - nella declinazione di una prospettiva storica - è presentato come un palinsesto di tracce materiali prodotte nei secoli, mescolate e sovrapposte senza soluzioni di continuità alla dimensione contemporanea delle nostre città e dei nostri paesaggi; la produzione materiale oggetto di indagine - quasi sempre esito di una mediazione tra esigenze espressive e vincoli materiali - come il riflesso di precise istanze di natura religiosa, politica e sociale, ovvero come la traduzione in immagini di un sistema di valori di un popolo, pur con diverse intonazioni, appartenente all’intera comunità e non solo a gruppi sociali ristretti. Intenti primari del corso sono l’acquisizione di una visione completa del profilo della disciplina e l’acquisizione di un metodo di lettura autonomo dei fenomeni storico-artistici, attraverso un’organizzazione precisa delle tematiche e dei casi studio più rilevanti (in particolare di età greca e romana) secondo una periodizzazione temporale e geografica via via definita negli ultimi decenni dallo sviluppo della disciplina. Il corso proposto è organizzato in lezioni in aula, seminari specialistici su temi monografici affidati ad esperti (collaborazioni a titolo gratuito) e visite di studio in musei e siti di rilevanza storica e archeologica, adatte e declinabili su ciascun percorso formativo dell’Accademia di Bari. Le lezioni in aula si avvalgono di una copiosa quantità di immagini, carte storiche e geografiche, fotografie d’archivio e attuali, brevi video e documentari organizzati in power point a uso degli studenti. Le visite, da organizzarsi secondo la disponibilità di ore e di risorse - oltre alla conoscenza diretta di siti e manufatti - volgono allo sviluppo di un pensiero critico intorno alla percezione attuale dell’arte antica come strumento identitario di un territorio, alla relazione culturale che intercorre tra l’uomo e l’ambiente in cui vive, alla riflessione sulla valorizzazione e attualizzazione di un bene culturale storico attraverso tecniche e strumenti contemporanei, al futuro dell’antico.
Il corso intende tracciare i principali lineamenti della storia dell’arte contemporanea dal Neoclassicismo fino ai principali movimenti del secondo dopoguerra, presentandone i maggiori temi, problemi, stili e protagonisti. Le vicende artistiche, analizzate nella loro specificità stilistico-formale e iconografica, saranno messe in rapporto con quelle storico-sociali e con i fenomeni culturali in senso ampio. Saranno inoltre affrontate tematiche di periodizzazione, di geografia artistica e problemi di metodo, sia per ampliare le nozioni del manuale di riferimento, sia per acquisire una buona capacità analitica. Al termine del corso lo studente deve aver acquisito capacità di orientamento nel vasto panorama dei linguaggi artistici dell’età contemporanea, individuandone i maggiori esponenti e le opere più rappresentative, e comprendendone la portata storica. Deve aver affinato proprietà di analisi dell’opera nei suoi molteplici aspetti, acquisendo la capacità di riconoscere forme e stilemi contemporanei nei vari periodi storici. Infine deve aver sviluppato una proprietà di linguaggio e lessicale specifica, dimostrando di saper utilizzare in modo corretto nozioni e categorie critiche.
Dal Postimpressionismo alle avanguardie artistiche della prima metà del ‘900
Nell’arco di circa mille anni, dal tardo V secolo al XIV, la vicenda artistica in Italia e nel resto dell!Europa manifestò il proprio volto, ricco e sfaccettato, per un verso ancorato alla tradizione antica, per altro permeato da elementi di profonda novità ed eterogeneità, determinati da innumerevoli avvenimenti, trasformazioni, innovazione e persistenze: un panorama non privo di stereotipi che generò una pluralità di esperienze e forme artistiche difficilmente inquadrabili in schemi predeterminati e univoche chiavi di lettura. Gran parte della cultura medievale affonda le radici nel Nuovo Testamento, e in esso gli uomini trovavano la strada per una nuova esperienza spirituale in vita e una promessa di salvezza dopo la morte. Il nascente Cristianesimo richiese nuovi luoghi di culto, generò nuove iconografie e attribuì alle immagini una potente funzione didattica e persuasiva, densa di simboli e permeata di metafore. Per ragioni di prestigio o nei termini di un vero investimento per l’aldilà, committenti di chiese, monasteri e conventi, oltre che di rilevanti apparati decorativi, furono esponenti del clero di alto e basso rango, detentori del potere o esponenti delle aristocrazie. Negli stessi edifici, e in particolare nelle cattedrali, la città ha identificato se stessa in un lungo processo che arriva fino ai nostri giorni. Obiettivo del corso è in primis consentire allo studente una lettura autonoma e critica dei fenomeni storico-artistici del Medioevo - dall’Età Paleocristiana (V-VI secolo) a agli albori del XV secolo - in relazione ai contesti storici, cultuali e culturali di riferimento e alla luce del più recente dibattito critico. Lo studente apprenderà a leggere i monumenti rispetto alla scansione dei periodi, a comprendere l’organizzazione e la rappresentazione degli spazi, a riconoscere nella pittura e nella scultura stili e iconografie in rapporto alle intenzioni dei committenti e alla volontà degli artisti. A partire dall’esperienza contemporanea dell’arte medievale (che in buona parte non ha mai smesso di esercitare la propria funzione) l’indagine volgerà lo sguardo verso il territorio pugliese come campo di studio privilegiato di un mélange di culture tra oltralpe e oltremare, sullo sfondo di un Mediterrano dinamico e fecondo, e come incubatore di orientamenti culturali che troveranno massima espressione nei secoli a venire in altri contesti e sotto l’auspicio di differenti dinamiche politiche e sociali. Il corso proposto è organizzato in lezioni in aula, visite di studio e seminari specialistici affidati ad esperti (collaborazioni a titolo gratuito) volti all’approfondimento di temi monografici di particolare interesse per Scuole di Scenografia, Grafica e Comunicazione e valorizzazione del patrimonio artistico contemporaneo, a cui il corso afferisce. Le lezioni in aula si avvalgono di un rilevante apparato iconografico composto da carte storiche e geografiche, schemi e mappe concettuali, fotografie contemporanee e d’archivio, brevi video e documentari organizzati in power point a uso degli studenti. Le visite, da organizzarsi secondo la disponibilità di ore e di risorse, privilegeranno la conoscenza di siti afferenti la Terra di Bari, e in una dimensione più ampia la regione Puglia e il sud Italia.
Percorsi teatrali storici e geografici dall’antica Grecia ai giorni nostri, con approfondimenti mirati sui principali momenti evolutivi della storia dello spettacolo e con particolare attenzione a intersezioni e riscritture.
Il marmo e la pietra sono stati da sempre i materiali del eternità e i materiali nobili per eccellenza della scultura . La storia ci rivela che ciò che è importrante trova sempre sua immagine in una scultura . Il corso di tec. del marmo si incentra sull utilizzo dei materiali lapidei in applicazione alla scultura o alla realizazzione di manufatti artistici . Verrano forniti i mezzi formativi di base per sviluppare progetti di scultura di piccola e media grandezza .
Il corso prevede un assiduo e approfondito esercizio delle tecniche incisorie nelle differenti soluzioni tecnico-artistiche, attraverso l’analisi degli aspetti storici, iconografici, tecnico-pratici e sperimentali.
Il corso presenta e utilizza gli strumenti dell’incisione sia rispetto alla millenaria tradizione che in relazione alle più recenti innovazioni con uno sguardo a possibili sostituzioni di materiali e supporti per stampare. La parte teorica si sviluppa attraverso lo studio dei processi di produzione e stampa che, nel corso dei secoli, hanno contribuito alla diffusione delle immagini.
Il corso di Tecniche di Animazione Digitale intende trasmettere conoscenze e tecniche teorico- pratiche del mondo dell’animazione, per poi approfondire con la pratica, il principio di movi- mento di oggetti e personaggi in Autodesk Maya grazie all’attività di coinvolgimento degli studenti.
Il corso di Tecniche di Modellazione 3D propone metodi e strategie di modellazione poligonale, grazie alle quali sarà possibile progettare prototipi per scopo decorativo o meccanico/funzionale. Si porrà, una particolare attenzione ad un approccio di modellazione in visione della stampa 3D ed alle analisi tecnico pratiche, oltre che un riguardo verso le corrette impostazioni software, per l’ottenimento di un prodotto di stampa finito, pronto per il processo di post produzione e decorazione.
La Computer Grafica rappresenta oggi uno degli ambiti più dinamici e interdisciplinari della produzione visiva contemporanea. Nata come strumento di rappresentazione tecnica e scientifica, si è evoluta fino a diventare una componente fondamentale nell’industria dell’intrattenimento, del design, della comunicazione visiva, dell’arte digitale e della realtà virtuale. All’interno di questo vasto campo, la modellazione 3D costituisce una fase essenziale del processo creativo e produttivo: permette la costruzione di oggetti, personaggi e ambienti tridimensionali attraverso l’uso di software specializzati. Il presente corso si propone di introdurre gli studenti alle tecniche fondamentali della modellazione 3D, con un focus sull’utilizzo professionale del software Autodesk Maya. Particolare attenzione verrà data alle due principali metodologie operative: la modellazione poligonale, adatta a strutture complesse e organiche, e la modellazione per superfici NURBS, ideale per forme fluide e geometricamente precise.
Il corso si propone di fornire agli studenti competenze utili nel mondo del Web Design. La tipologia di progetti da realizzare tengono conto delle tendenze di mercato e delle ultime tecnologie in uso nel mondo del web. . CONTENUTI • Introduzione alla computer grafica 2D, 3D e motion design, e analisi dei trend di mercato del web design. • Presentazione dei software che saranno utilizzati durante il corso: Adobe Illustrator, Adobe Photoshop, Adobe Dimension e Adobe After Effects, Figma e/o Wix Studio. • Progettazione di oggetti 3D in Adobe Illustrator. • Texturing, Lighting e Rendering in Adobe Dimension. • Creazione di layer in Adobe Photoshop per la realizzazione di Parallassi e montaggio in After Effects attraverso l’uso delle Videocamere. • Tecniche di Motion Design 3D in Adobe After Effects per il web design. • Montaggio degli Elementi Interattivi in Figma e Wix Studio.
Il corso intende affiancare una didattica principalmente laboratoriale, strutturata su esercitazioni pratiche individuali o in micro gruppi di lavoro, a una parte teorico-artistica basata su visione e analisi in gruppo di brani di film, documentari, videoarte, etc. Gli obiettivi sono quindi: da una parte trasferire un know-how tecnico per utilizzare i principali software di montaggio e, dall’altra, conoscere gli strumenti linguistico-stilistici del montaggio per esplorare il loro utilizzo nei differenti prodotti audiovisivi. Per le esercitazioni pratiche verrà utilizzata, ove possibile, la strumentazione a disposizione dell’Accademia (a eventuale supporto, verranno utilizzati anche i pc portatili personali dei partecipanti) e il software a licenza gratuita DaVinci Resolve. I materiali delle esercitazioni saranno verranno messi a disposizione dal docente.
Il corso di Tecniche Grafiche Speciali, si concentra sull’impaginazione degli elementi grafici, sul formato della carta, sul carattere, sull’illustrazione, sul layout e sull’interazione tra sperimentazione, progettazione e stampa.
Il corso introduce e prepara gli studenti a operare nell’ambito delle arti performative visive, sviluppando conoscenze su metodi di ricerca e progettazione. Il corso accompagna gli studenti nella realizzazione di un output artistico fondato sulla processualità performativa.
Il programma si propone di fornire l’acquisizione delle conoscenze teoriche e pratiche delle tecniche per la pittura. Le lezioni saranno focalizzate sulle tecniche della pittura nella bottega punto cardine dell’esecuzione. Ripetitività e originalità come obiettivo d’apprendimento. Le tecniche pittoriche più diffuse come l’acquerello, la tempera, i colori acrilici o ad olio, e la relativa estrapolazione del metodo di realizzazione, saranno applicate ai processi di rappresentazione dal vero e all’ideazione libera e saranno inoltre collegate a degli esempi tratti dalla storia della produzione artistica.
Il Corso affronta i temi cardine della Psicologia della Forma (Gestalt Psychology), in particolare, gli aspetti legati alla percezione dello spazio, la rappresentazione dello spazio figurativo e leggi della figurazione (Gestaltung). Gli argomenti e lo stile narrativo sono calibrati sull’ utenza studentesca delle accademie di belle arti, in prospettiva di una maturazione delle capacità di analisi dell’immagine figurativa.
Il Corso affronta i temi cardine della Psicologia della Forma (Gestalt Psychology), in particolare, gli aspetti legati alla percezione dello spazio, la rappresentazione dello spazio figurativo e leggi della figurazione (Gestaltung). Gli argomenti e lo stile narrativo sono calibrati sull’ utenza studentesca delle accademie di belle arti, in prospettiva di una maturazione delle capacità di analisi dell’immagine figurativa.
Rapporto media e società nell’epoca della comunicazione digitale. Strutture e organizzazioni dei media in rapporto alle nuove frontiere della comunicazione di massa. Le sfide del digitale e i nuovi rapporti di potere delle Big tech.
Rapporto media e società nell’epoca della comunicazione digitale. Strutture e organizzazioni dei media in rapporto alle nuove frontiere della comunicazione di massa. Le sfide del digitale e i nuovi rapporti di potere delle Big tech.
Ultime Tendenze dell’arte, dalla fine degli anni Sessanta ad oggi: